E’ uscita la circolare n. 2/E dell’Agenzia delle Entrate che chiarisce su quali buste paga dovrà essere applicata l’agevolazione fiscale sugli aumenti salariali prevista dalla legge di Bilancio 2026.
Come funziona?
L’imposta sostitutiva del 5 % si applica agli incrementi retributivi corrisposti nel 2026 in attuazione di rinnovi dei contratti collettivi nazionali sottoscritti nel 2024, 2025 e 2026. La norma riguarda i lavoratori del settore privato con reddito da lavoro dipendente nel 2025 non superiore a 33.000 €: nel calcolo reddituale devono essere compresi tutti i redditi da lavoro dipendente percepiti nel periodo d’imposta 2025, anche con più rapporti di lavoro. L’agevolazione riguarda gli incrementi confluiti nella retribuzione diretta (mensilità ordinarie, tredicesima e quattordicesima) e, limitatamente alla quota integrata dal datore di lavoro, gli istituti indiretti come malattia e infortunio. Se gli aumenti assorbono superminimi individuali, anche questi possono beneficiare della tassazione agevolata sui maggiori importi.
Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate vi rientrano tutti gli aumenti in erogazione nel 2026, anche “trascinati” da accordi precedenti, purchè stipulato dal 2024 in avanti. E’ importante sapere che le erogazioni salariali effettuate nel 2025 non producono “arretrati” del beneficio fiscale, in nessun caso.
Chi controlla la busta paga deve sapere quindi che può aspettarsi il beneficio solo per il periodo che decorre dal 1° gennaio 2026.
Segue una elencazione completa di come si applica il beneficio alle varie “categorie” di metalmeccanici
CCNL Unionmeccanica Confapi: rinnovo giugno 2025
Il CCNL Unionmeccanica Confapi è stato rinnovato con l’accordo ‘ponte’ sottoscritto il 24 luglio 2025. L’intesa riguarda il biennio economico 2025-2026 e prevede un aumento complessivo di 100 € lordi al 5° livello, così ripartito:
- 27,90 € dal 1° giugno 2025 (già erogati al momento della firma quindi esclusi dalla detassazione),
- 22,10 € dal 1° settembre 2025,
- 50,00 € dal 1° giugno 2026.
Questi incrementi costituiscono base imponibile agevolabile, in particolare la tranche di 50,00 € dal giugno 2026 rientra nel periodo d’imposta 2026 soggetto all’aliquota sostitutiva al 5 %.
CCNL Area Meccanica Artigiani: rinnovo e decorrenze
Il CCNL Metalmeccanico Artigianato è stato sottoscritto il 19 novembre 2024 tra le organizzazioni dell’artigianato Confartigianato, CNA, Casartigiani, Claai e i sindacati Fim-Fiom-Uilm.
L’accordo prevede aumenti retributivi distribuiti su più tranche, con progressivi aumenti dei minimi tabellari rilevati nelle tabelle, con queste decorrenze:
- 1° dicembre 2024,
- 1° luglio 2025,
- 1° marzo 2026,
- 1° novembre 2026.
Tutti gli incrementi concordati rientrano (clicca qui per gli importi) nella base retributiva per il calcolo dell’imposta sostitutiva se percepiti nel periodo d’imposta 2026.
CCNL Confimi Industria Meccanica: accordo 28 ottobre 2025
Il CCNL Confimi Industria Meccanica è stato rinnovato il 28 ottobre 2025 per il solo biennio 2025-2026 (è un accordo ‘ponte’). L’accordo prevede per il 5° livello un aumento complessivo di 100 € lordi, con:
- 27,97 € dal 1° giugno 2025 (già corrisposti al momento della firma quindi esclusi dalla detassazione),
- 22,10 € dal 1° novembre 2025,
- 50,00 € dal 1° giugno 2026.
Questi incrementi costituiscono base imponibile agevolabile, in particolare la tranche di 50,00 € dal giugno 2026 rientra nel periodo d’imposta 2026 soggetto all’aliquota sostitutiva al 5 %.
CCNL Cooperative Metalmeccaniche: ipotesi accordo luglio 2025
L’ipotesi di rinnovo del CCNL Cooperative Metalmeccaniche risale al 17 giugno 2025. Le parti hanno definito un un incremento minimo complessivo di circa 200 € mensili al livello C3 entro la fine del quadriennio, con tranches annuali previste a giugno 2025, giugno 2026, giugno 2027 e giugno 2028. Anche gli aumenti concordati per giugno 2026 entreranno nella base imponibile agevolata per l’imposta sostitutiva 5% se percepiti nel 2026.
CCSL Automotive (Stellantis, Iveco, CNH, Ferrari): rinnovo 6 giugno 2025
Il CCSL Automotive è stato rinnovato il 6 giugno 2025 per il periodo economico 2025-2026. Prevede un aumento complessivo pari a circa 6,6% della paga base, articolato in tranche a giugno 2025, gennaio 2026 e novembre 2026, oltre a una una tantum. Le tranche con decorrenze nel 2025 e 2026 entrano anch’esse nella base imponibile per l’imposta sostitutiva del 5% quando maturate nel periodo d’imposta di riferimento, chiaramente solo per le erogazioni in corso nel 2026.
Ai Metalmeccanici spettano gli Arretrati
Considerato che l’agevolazione fiscale decorre per tutti dal 1° gennaio 2026 e sarà applicata su tutti gli aumenti indicati, ai lavoratori metalmeccanici spettano importi arretrati da calcolarsi dalla busta paga di gennaio fino al momento di erogazione. L’erogazione partirà probabilmente con la busta paga di aprile, ma non è da escludere che molte aziende e consulenti faranno slittare la delicata applicazione da maggio. Gli arretrati spettanti saranno quindi di 3-4 mesi.
E i metalmeccanici del CCNL Federmeccanica-Assistal?
Le migliaia di metalmeccanici a cui si applica il CCNL Federmeccanica-Assistal avranno un aumento a partire da giugno 2026. Si tratta del primo aumento previsto dopo la firma del rinnovo del 22 novembre 2025. Dovranno quindi attendere giugno i dipendenti industriali, per iniziare a beneficiare della detassazione. Lo stesso vale per i dipendenti delle aziende orafe a cui si applica il CCNL Federorafi sottoscritto poche settimane fa.



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