Il cedolino di marzo 2026 si preannuncia particolarmente rilevante per molti dipendenti pubblici. Oltre allo stipendio ordinario, sono infatti previsti pagamenti aggiuntivi legati al salario accessorio e ad arretrati maturati negli anni precedenti.
Le somme saranno elaborate attraverso la piattaforma NoiPA, il sistema del Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce le retribuzioni della Pubblica Amministrazione.
Arretrati e performance: cosa è previsto nel cedolino
Nel mese di marzo potrebbero comparire:
- Performance individuali riferite ad annualità precedenti
- Quote di fondi accessori
- Compensi legati alla produttività
- Arretrati derivanti da accordi integrativi
Si tratta di somme che non vengono erogate mensilmente ma solo dopo la conclusione delle procedure amministrative e delle validazioni interne.
In pagamento anche somme attese da tempo
Tra i pagamenti previsti rientrano:
- La performance individuale 2023 per il personale dell’Agenzia delle Entrate
- Il FUA (Fondo Unico di Amministrazione) per il personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro
Si tratta di importi collegati alla valutazione della performance e agli accordi decentrati sottoscritti negli anni precedenti.
Come saranno indicate gli arretrati nel cedolino NoiPA
Le voci potrebbero apparire con diciture come:
- “Performance individuale anno 2023”
- “FUA anno 2024”
- “Competenze accessorie arretrate”
- “Premio produttività”
Essendo salario accessorio relativo ad anni precedenti, tali importi sono soggetti a:
- Trattenute fiscali a tassazione separata
- Contributi previdenziali
Marzo: un mese importante per il salario accessorio
Marzo rappresenta spesso un momento di chiusura contabile per molte amministrazioni statali.
Le liquidazioni possono dipendere da:
- Firma definitiva degli accordi integrativi
- Ripartizione dei fondi annuali
- Autorizzazioni di spesa concluse nei mesi precedenti
Per questo motivo, il cedolino di marzo è tradizionalmente uno dei più attesi dell’anno per chi aspetta pagamenti arretrati.




