Per i docenti tutor e orientatori nelle scuole secondarie, il 28 febbraio rappresenta una scadenza ormai imminente: entro questa data dovrà essere concluso il percorso di formazione obbligatorio necessario per poter ottenere l’incarico.
Le figure introdotte dal Ministero dell’Istruzione con le Linee guida per l’orientamento stanno assumendo un peso sempre più centrale nell’organizzazione scolastica, ma senza il corso propedeutico non sarà possibile accedere alla nomina. Per chi non ha ancora completato il percorso, restano quindi pochissimi giorni per mettersi in regola.
Giorni decisivi anche perché è stato pubblicato il decreto ministeriale 15/2026 relativo ai criteri di riparto e alle modalità di utilizzo dei finanziamenti per le figure di tutor e orientatori nelle scuole secondarie di secondo grado per l’anno scolastico 2025-2026.
Il ruolo di tutor e orientatore
I docenti tutor e orientatori hanno il compito di accompagnare studentesse e studenti delle ultime tre classi della scuola secondaria di secondo grado nelle scelte formative e professionali, supportando anche le famiglie nel percorso di orientamento.
Si tratta di una funzione strategica: aiutare i ragazzi a leggere le proprie attitudini, progettare il futuro e orientarsi tra università, ITS e mondo del lavoro. Un’attività che richiede competenze specifiche e una presenza costante all’interno della comunità scolastica.
Requisiti per la nomina
L’individuazione dei docenti tutor e orientatori avviene all’interno del Collegio dei docenti, che procede alla selezione sulla base di specifici requisiti definiti nella nota del Ministero. In particolare, viene data priorità a chi:
· ha già ricoperto il ruolo di tutor o orientatore negli anni scolastici 2023/24 e 2024/25, preferibilmente nella stessa scuola, oppure in altra istituzione scolastica;
· ha svolto incarichi affini alle funzioni di tutoraggio e orientamento, come funzione strumentale, referente per l’orientamento, per il contrasto alla dispersione, per le attività di PCTO, per l’inclusione o per ambiti analoghi;
· possiede una significativa anzianità di servizio;
· manifesta la disponibilità a garantire la continuità dell’incarico per almeno tre anni scolastici.
Condizione indispensabile per la nomina è l’aver completato il percorso formativo previsto negli anni scolastici 2023/24 o 2024/25.
Compensi previsti
Gli incarichi sono retribuiti con fondi dedicati.
In particolare:
· Tutor: compenso annuo lordo compreso tra circa 1.550 e 2.725 euro, con possibilità di integrazione in base alle attività svolte;
· Orientatori: compenso lordo annuo di 1.500 euro.
Ogni istituto, attraverso la contrattazione interna, può definire criteri e modalità di distribuzione delle risorse.
Formazione obbligatoria: tempo quasi scaduto
Sulla piattaforma Scuola Futura è disponibile il corso base “OrientaMenti – Livello base – Secondaria di secondo grado”, realizzato da INDIRE e destinato ai docenti che non hanno mai ricoperto l’incarico o non hanno frequentato la formazione negli anni passati.
Ed è proprio qui che si concentra l’aspetto più urgente: il percorso deve essere concluso entro il 28 febbraio.
Chi non completerà la formazione entro questa data non potrà essere inserito tra i possibili destinatari dell’incarico per il prossimo anno scolastico.
Novità per la secondaria di primo grado
Per il 2025/26 è stato inoltre attivato un corso base specifico per i docenti della scuola secondaria di primo grado, pensato per rafforzare l’orientamento già nella fascia 11–14 anni e aiutare gli studenti a sviluppare consapevolezza nelle scelte future.




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