Settimana calda sul fronte delle proteste. Tra il 2 e il 9 marzo 2026 sono previste diverse mobilitazioni, anche se non tutte di carattere nazionale. Nei primi giorni si registrano scioperi locali nel trasporto pubblico, mentre il 9 marzo è in calendario uno sciopero generale che coinvolgerà più settori.
Il quadro, al momento, non segnala agitazioni diffuse nei comparti industriali o metalmeccanici nei giorni immediatamente precedenti il 9 marzo.
2 marzo: stop al trasporto pubblico a Bolzano
Il 2 marzo è previsto uno sciopero di 24 ore del trasporto pubblico locale a Bolzano. L’agitazione riguarda il personale della società che gestisce autobus urbani ed extraurbani sul territorio provinciale.
Si tratta di una mobilitazione territoriale, senza impatto nazionale. Come accade in questi casi, dovrebbero essere garantite le fasce orarie minime di servizio previste dalla normativa.
6 marzo: doppio sciopero a Napoli
Il 6 marzo è la volta della Campania. A Napoli sono previste due azioni di sciopero che coinvolgono il personale EAV.
Una mobilitazione durerà 4 ore, l’altra 24 ore. Anche in questo caso si tratta di scioperi locali che interessano esclusivamente il trasporto pubblico dell’area napoletana.
Non risultano, nelle stesse giornate, proclamazioni nazionali nei settori scuola, sanità, pubblica amministrazione o industria.
9 marzo: sciopero generale nazionale
Scenario diverso il 9 marzo 2026. Per quella data – giorno successivo alla giorna dell’8 marzo, Festa internazionale della Donna – è stato proclamato uno sciopero generale che coinvolgerà diversi comparti pubblici e privati.
La mobilitazione potrà interessare scuole, trasporti, uffici pubblici, sanità, cooperative e altre realtà lavorative, con modalità differenti a seconda dei territori e delle adesioni.
Lo sciopero generale del 9 marzo 2026 è stato proclamato principalmente da Slai–Cobas per il Sindacato di Classe.
Alla mobilitazione hanno aderito anche altre sigle sindacali autonome e di base, tra cui:
- Unione Sindacale Italiana (USI 1912)
- Unione Sindacale di Base (USB)
- Comitati di Lotta per l’Autorganizzazione del Popolo (CLAP)
In ambito scuola e conoscenza, risulta coinvolta anche la FLC CGIL che ha aderito alla protesta.
Si tratta di uno sciopero generale nazionale, ma non promosso dalle grandi confederazioni CGIL, CISL e UIL in modo unitario.




