In teoria sono compatibili. In pratica possono entrare in conflitto. La cumulabilità tra Assegno di inclusione (ADI) e Supporto per la formazione e il lavoro (SFL) prevede regole precise. Ma proprio queste regole rischiano di trasformare il bonus da 500 euro mensili in un freno per l’assegno principale destinato al nucleo familiare.
La norma stabilisce che un componente della famiglia, diverso da chi ha il “carico di cura” nell’ADI, possa percepire il SFL mentre il resto del nucleo continua a ricevere l’Assegno di inclusione. Tuttavia la compatibilità non è totale. Esiste un limite economico molto chiaro.
Il tetto dei 3.000 euro annui
Il SFL è cumulabile con l’ADI solo fino a 3.000 euro annui. Tradotto: oltre questa soglia, l’importo eccedente viene considerato ai fini del reddito familiare e incide direttamente sull’assegno di inclusione.
E qui nasce il problema. Il SFL vale 500 euro al mese. Bastano sei mensilità per raggiungere i 3.000 euro. Dal settimo mese in poi, la quota eccedente riduce l’importo dell’ADI.
Non solo. L’aumento del reddito familiare incide sull’ISEE. E l’ISEE è il parametro chiave per mantenere il diritto all’Assegno di inclusione.
Salendo il reddito sale anche l’ISEE
Se il reddito cresce oltre determinate soglie, l’ISEE può aumentare. Questo può determinare:
una riduzione della ricarica mensile ADI, come si è visto a fine febbraio;
nei casi più estremi, la decadenza completa dal beneficio.
In sostanza, il bonus da 500 euro rischia di “bloccare” l’ADI. Più si percepisce SFL oltre i 3.000 euro, più si comprime l’importo dell’assegno di inclusione.
Attenzione anche ai Carichi di cura
C’è poi un altro aspetto. Se un componente del nucleo percepisce il SFL, non può essere titolare del carico di cura nell’ADI. Questo per evitare sovrapposizioni tra le due misure.
Anche questo elemento può modificare l’equilibrio economico familiare. Perché la distribuzione dei ruoli all’interno del nucleo incide direttamente sul calcolo dell’assegno.
Ecco perché, prima di aderire al Supporto per la formazione e il lavoro, è fondamentale valutare bene l’impatto complessivo sul reddito e sull’ISEE familiare.




