In questi giorni di inizio marzo i beneficiari della NASpI, l’indennità di disoccupazione, aspettano di sapere quando INPS emetterà il bonifico relativo al mese di febbraio. Controllando il Fascicolo Previdenziale, già da qualche ora è spuntata la data di pagamento. Ma solo per alcuni. Alcune città, infatti, sono più indietro di altre.
Vediamo tutto nel dettaglio.
A chi spetta la NASpI
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è l’indennità mensile di disoccupazione destinata ai lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro in modo involontario e che hanno maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione.
Spetta, in sintesi, a chi:
- è stato licenziato;
- ha concluso un contratto a termine;
- si è dimesso per giusta causa;
L’importo varia in base alla retribuzione percepita e si riduce progressivamente nel tempo secondo le regole vigenti.
NASpI marzo 2026: spunta la data di accredito
Per una parte dei beneficiari l’INPS ha già disposto il pagamento dell’indennità di disoccupazione relativa a febbraio (com’è prassi, infatti, il pagamento fa sempre riferimento al mese precedente).
Per alcuni l’attesa è finita: l’accredito è previsto per venerdì 6 marzo. Ecco la conferma:

Questo pagamento riguarda in particolare chi ha visto la propria pratica lavorata tra il 1° e il 2 marzo. In questi casi, accedendo al fascicolo previdenziale sul portale INPS, è già possibile visualizzare la disposizione con il giorno esatto del pagamento.
Chi deve ancora attendere: possibili pagamenti NASpI dal 9 marzo
Non tutti, però, hanno già la data disponibile. Alcuni percettori risultano ancora in attesa della data di accredito o addirittura della lavorazione mensile. Per questi casi è probabile che il pagamento venga disposto la prossima settimana, con accrediti a partire da lunedì 9 o martedì 10 marzo.
È bene ricordare infatti che la NASpI non viene pagata lo stesso giorno per tutti: le tempistiche dipendono dall’elaborazione della singola pratica.
Perché le date possono cambiare da città a città
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la gestione territoriale della prestazione. La NASpI, pur essendo una misura nazionale erogata dall’INPS, viene materialmente lavorata dalle sedi territoriali. Questo significa che possono esserci differenze anche significative tra una provincia e l’altra. È quindi normale che alcuni beneficiari visualizzino la data prima di altri o ricevano l’accredito con qualche giorno di scarto.
Per esempio al momento si registrano:
- Pagamenti regolari a Roma, Piacenza, Forlì Cesena, Lucca, Massa Carrara, Avellino, Siracusa, Cagliari, Lecce, Taranto, Brindisi e Foggia (anche in queste province, comunque, i ritmi non sono uguali ovunque).
- Lavorazioni più lente, invece, nelle province di Torino, Napoli, Cosenza, Bari, Palermo, Catania, Brescia, Bergamo, Cremona, Venezia, Caserta, Livorno, Milano e Rimini.
Tali elenchi comunque sono esemplificativi: come detto anche all’interno della stessa provincia possono esserci variazioni nelle tempistiche di lavorazione delle pratiche.
Come controllare la propria data di pagamento
Per verificare quando arriverà l’accredito è necessario accedere al fascicolo previdenziale sul sito INPS tramite SPID, CIE o CNS. All’interno della sezione dedicata alle prestazioni è possibile controllare lo stato della lavorazione e la data di disposizione del bonifico.
In queste ore, dunque, molti vedono comparire il 6 marzo, mentre altri potrebbero dover attendere ancora qualche giorno. Come sempre, la parola d’ordine è monitorare la propria posizione personale.




