Con l’arrivo di marzo, molte famiglie attendono i pagamenti delle principali prestazioni INPS, come l’Assegno Unico, l’Assegno di Inclusione (ADI) o il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL). Ma come vengono determinate le somme spettanti? Da quest’anno entra in gioco il nuovo ISEE, agganciato automaticamente dall’INPS, che può cambiare l’importo di questi contributi.
Vediamo in modo chiaro come funziona.
Nuovo ISEE 2026: più vantaggi per le famiglie con figli
Dal 1° gennaio 2026 l’ISEE è calcolato con criteri più favorevoli per le famiglie, grazie alle modifiche introdotte dall’articolo 1 della legge di bilancio 2026.
Le principali novità riguardano:
- Franchigia sulla casa di abitazione: sale a 91.500 euro per la maggior parte delle famiglie, e fino a 120.000 euro per chi vive nei 14 Comuni capoluogo delle città metropolitane.
- Incremento per i figli: ogni figlio convivente successivo al primo aggiunge 2.500 euro al valore della franchigia.
- Maggiorazioni della scala di equivalenza: le famiglie numerose beneficiano di un indicatore più alto, con un aumento dell’importo spettante per le prestazioni.
Questi aggiornamenti rendono il calcolo dell’ISEE più generoso per chi ha figli e si traduce in prestazioni più consistenti, ad esempio per l’Assegno Unico o per i bonus dedicati ai nuovi nati e all’asilo nido.
Prestazioni INPS interessate dall’ISEE 2026
L’INPS ha chiarito con il messaggio n. 102 del 12 gennaio 2026 che il nuovo ISEE si applica automaticamente solo a specifiche prestazioni:
- Assegno di Inclusione (ADI);
- Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL);
- Assegno Unico e Universale per i figli a carico;
- Bonus asilo nido e supporto domiciliare;
- Bonus nuovi nati.
Per tutte queste prestazioni, l’INPS ricalcola automaticamente l’ISEE senza che le famiglie debbano allegarlo alla domanda. Questo significa che anche nel corrente mese di marzo, quando partono i pagamenti per queste misure, l’importo sarà già aggiornato in base al nuovo indicatore.
Come funziona l’aggiornamento automatico
Le domande di prestazioni che, con il vecchio ISEE 2026, sarebbero state respinte, vengono sospese temporaneamente e poi riesaminate automaticamente con il nuovo ISEE favorevole.
Non serve alcun intervento da parte dei cittadini: l’INPS applica le nuove regole direttamente dal sistema informatico, così da garantire pagamenti corretti e tempestivi.
Per le DSU precompilate, rimane confermata l’esclusione automatica di titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti postali fino a 50.000 euro per nucleo familiare. Chi invece presenta la DSU in modalità autodichiarata deve aggiornare manualmente queste esclusioni.
Cosa cambia per le famiglie a marzo
Con il nuovo ISEE, le famiglie vedranno già a partire dai pagamenti di marzo:
- un incremento degli importi se il nucleo familiare ha figli e il valore dell’ISEE risulta più favorevole;
- nessuna riduzione se l’ISEE resta invariato;
- riesame automatico delle domande precedentemente respinte, senza dover rifare pratiche.
In pratica, marzo diventa un mese chiave: gli accrediti saranno definitivi per l’anno in corso, salvo ulteriori modifiche nel nucleo familiare.




