Bonus Legge 104 da 3.600 Euro. Si Fa Domanda al Comune? Attenzione alle Informazioni sul Web

Bonus

Negli ultimi giorni sul web stanno circolando numerosi contenuti secondo cui la Legge di Bilancio 2026 avrebbe introdotto un bonus da 3.600 euro all’anno, pari a 300 euro al mese, destinato ai caregiver familiari che assistono persone con gravi limitazioni dell’autonomia, spesso ricondotte alle tutele previste dalla Legge 104.

Secondo queste informazioni, la richiesta per ottenere il contributo dovrebbe essere presentata al Comune di residenza, compilando moduli predisposti dagli uffici comunali o scaricabili online. La notizia ha generato molte domande da parte dei cittadini.

Molti Comuni stanno ricevendo richieste di chiarimento

Proprio a causa di queste informazioni diffuse sui social e su diversi siti internet, molti uffici comunali stanno ricevendo numerose richieste di chiarimento da parte di famiglie e caregiver.

Molte persone chiedono se esistano già i moduli per fare domanda oppure se sia possibile presentare subito la richiesta per ottenere il contributo mensile da 300 euro.

Tuttavia, al momento gli uffici comunali stanno spiegando ai cittadini che non esistono indicazioni operative ufficiali per questo presunto bonus. Alcuni comuni hanno anche pubblicato precisazioni al riguardo sulla propria pagina social o sito istituzionale, come in questo caso:

Non esiste una misura approvata nella Legge di Bilancio

Il punto centrale è che al momento non esiste alcuna norma approvata che istituisca questo bonus.

Non risulta infatti alcuna misura nella Legge di Bilancio 2026 che preveda un contributo strutturale di 3.600 euro annui per i caregiver familiari.

In Parlamento si discute da tempo di una legge nazionale sui caregiver, ma al momento esistono soltanto dei disegni di legge e non una norma definitiva già approvata. In particolare, sta facendo il suo iter in Parlamento il DDL presentato dalla Ministra della Disabilità Locatelli, approvato dal Consiglio dei Ministri a gennaio 2026, che tuttavia prevede un contributo mensile pari a 400 euro a favore di chi presta assistenza.

Di conseguenza, non è stata ancora definita nessuna procedura per presentare domande né tantomeno un canale attraverso i Comuni.

Senza legge e fondi autorizzati l’Inps non può pagare

C’è poi un aspetto fondamentale spesso trascurato nelle notizie che stanno circolando online, scritte da blogger non adeguatamente formati con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale. L’INPS può erogare una prestazione economica solo quando esiste una base normativa precisa e quando sono state stanziate le relative coperture finanziarie.

In assenza di una legge approvata e dei fondi autorizzati dallo Stato, nessun bonus può essere attivato né pagato. Per questo motivo, al momento non è possibile presentare alcuna domanda, né all’INPS né ai Comuni.

Nel frattempo, anche gli uffici comunali stanno monitorando la situazione e restano in attesa di eventuali comunicazioni ufficiali da parte delle istituzioni competenti.