I contribuenti che aspettano il rimborso del modello 730 direttamente dall’Agenzia delle Entrate stanno notando in questi giorni un aggiornamento nella propria area personale: “erogazione in corso – ordinativo di pagamento del 26 febbraio – a breve appariranno i dati di pagamento”.
Una frase che ha riacceso le speranze di chi attende da mesi il bonifico, soprattutto tra chi ha presentato la dichiarazione senza sostituto d’imposta. Ma cosa significa davvero questo messaggio? E soprattutto quando arriverà il rimborso sul conto corrente?
Vediamo tutto nel dettaglio, insieme alle novità previste per il 2026.
Cosa significa “ordinativo di pagamento” nel rimborso del 730
Chi non ha indicato il sostituto di imposta nella dichiarazione dei redditi riceve l’eventuale rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate. I tempi di accredito dell’AdE sono un po’ più lunghi, ma quando nell’area personale compare la dicitura “erogazione in corso”, significa che il rimborso è entrato nella fase finale della procedura.
Ecco la conferma:

L’“ordinativo di pagamento” è infatti l’atto con cui l’Agenzia delle Entrate dispone il bonifico o il pagamento del rimborso spettante al contribuente.
Dopo questo passaggio, di solito:
- vengono caricati i dati del pagamento (come IBAN o modalità di accredito);
- il rimborso viene effettivamente accreditato sul conto corrente.
Per questo motivo, quando appare la frase “a breve appariranno i dati di pagamento”, significa che l’operazione è in fase di completamento.
Rimborso 730 senza sostituto d’imposta: quali sono i tempi
In linea di massima, i rimborsi emessi dall’Agenzia delle Entrate arrivano entro circa sei mesi dalla presentazione della dichiarazione. La tempistica dipende soprattutto dall’importo del credito:
- fino a 1.000 euro: il pagamento avviene generalmente a partire da dicembre;
- tra 1.000 e 4.000 euro: pagamento entro fine marzo, perché sono previste verifiche aggiuntive.
Molti contribuenti che stanno vedendo comparire l’ordinativo di pagamento hanno presentato la dichiarazione a giugno, come nel caso in foto. Se il rimborso supera anche di poco i 1.000 euro (sempre come nel caso in foto), la tempistica prevista normalmente porta il pagamento entro la fine di marzo.
Per questo motivo in questi giorni sta comparendo l’aggiornamento con l’ordinativo di pagamento: siamo perfettamente nei tempi stabiliti dall’Agenzia delle Entrate ed è dunque molto probabile che l’accredito venga effettuato a breve, una volta completato l’inserimento dei dati di pagamento.
Nuovo modello 730: arrivano i bonus da recuperare con la dichiarazione
Nel frattempo l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione anche il nuovo modello 730, strutturato per intercettare l’Ulteriore Detrazione sull’Irpef dovuta riconosciuta ai lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi.
Questo introduce alcune novità importanti. Tra queste ci sono i bonus fiscali da recuperare a conguaglio, come:
- il trattamento integrativo;
- il taglio del cuneo fiscale (l’ulteriore detrazione, appunto).
Chi non ha scelto di riceverli direttamente in busta paga può infatti recuperarli con la dichiarazione dei redditi, se ne ha diritto. Al contrario, chi li ha percepiti ma non gli spettavano si ritroverà un conguaglio a debito con cui saldare i debiti.
Il termine per presentare il modello 730 nel 2026 (quindi relativo all’anno di imposta 2025) è fissato al 30 settembre 2026.




