Carta Acquisti, Altri 80€ in Arrivo Dopo la Ricarica di Febbraio: Cosa Fare Se l’ISEE Esclude

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Molti beneficiari della Carta Acquisti stanno controllando in questi giorni il saldo della tessera. Dopo aver ricevuto gli 80 euro a febbraio, in tanti si chiedono se il pagamento di marzo arriverà comunque oppure se l’accredito precedente abbia già coperto anche questo mese.

Il dubbio nasce perché la misura prevede ricariche bimestrali e non mensili, e questo spesso crea confusione tra chi aspetta il contributo. Capire come funzionano davvero i pagamenti è quindi fondamentale per sapere quando aspettarsi il prossimo accredito.

Carta Acquisti: come funzionano le ricariche bimestrali

La Carta Acquisti è una misura gestita da INPS e Poste Italiane che garantisce 80 euro ogni due mesi, per un totale di 480 euro all’anno a cittadini over 65 e a chi ha figli sotti i 3 anni.

Il contributo non viene quindi pagato ogni mese, ma con ricariche bimestrali da 80 euro. Questo significa che ogni accredito copre sempre due mesi consecutivi.

Per esempio:

  • la ricarica di febbraio copre gennaio e febbraio;
  • la ricarica di marzo copre invece marzo e aprile.

Per questo motivo chi ha ricevuto il pagamento nel mese di febbraio può comunque attendere la nuova ricarica relativa al bimestre successivo.

Carta Acquisti 2026: il requisito ISEE da rispettare

Per ottenere il contributo è necessario però rispettare alcuni requisiti economici. Il principale è l’ISEE, che deve restare sotto una soglia stabilita ogni anno. Per il 2026 il limite è fissato a 8.230,81 euro.

Chi supera questa cifra non può ricevere la Carta Acquisti, anche se in passato ne era beneficiario. Il superamento della soglia è infatti uno dei motivi più frequenti di esclusione dal beneficio.

Se si supera la soglia ISEE: possibile alternativa con la Carta Dedicata a Te

Chi ha visto migliorare la propria situazione economica rispetto al 2025 potrebbe non rispettare più i requisiti della Carta Acquisti. Potrebbe comunque avere diritto a un altro sostegno economico.

Si tratta della Carta Dedicata a Te, una carta destinata alle famiglie con redditi bassi che garantisce 500 euro all’anno da utilizzare per spese alimentari di prima necessità.

Il requisito economico in questo caso è più alto: serve infatti un ISEE non superiore a 15.000 euro. Proprio per questo motivo molte famiglie che non rientrano nella Carta Acquisti possono comunque ottenere questo altro bonus. Oltre all’ISEE, i requisiti da rispettare sono i seguenti:

  • iscrizione all’anagrafe comunale;
  • non essere percettori di altri sussidi statali di sostegno al reddito;
  • preferibilmente fare parte di famiglie composte da almeno 3 persone.

Carta Acquisti e Carta Dedicata a te sono dunque incompatibili, di conseguenza non essere rientrati tra i beneficiari della prima apre le porte per l’assegnazione della seconda.

Attenzione all’ISEE: alcune novità possono farlo abbassare

A volte si può venire esclusi dai contributi che guardano l’ISEE come parametro fondamentale se l’indicatore stesso presenta degli errori. Quando si presenta la dichiarazione ISEE, infatti, è importante verificare con attenzione tutti i dati inseriti.

Negli ultimi aggiornamenti sono state introdotte alcune novità che possono ridurre l’indicatore economico. Tra gli elementi che possono essere esclusi dal calcolo o avere un impatto ridotto ci sono:

Queste modifiche possono far scendere l’ISEE e permettere a chi prima era escluso di rientrare nei requisiti.

Chi è stato escluso può ripresentare l’ISEE

Chi non ha tenuto conto di queste novità o ha presentato un ISEE non aggiornato può quindi richiedere una nuova attestazione. Se il nuovo indicatore scende sotto la soglia prevista, è possibile tornare tra i beneficiari della Carta Acquisti e ricevere nuovamente le ricariche bimestrali.

Per questo motivo molti cittadini stanno rivalutando la propria situazione economica: un ISEE aggiornato può fare la differenza per accedere agli aiuti nel 2026.