Arriva una conferma ufficiale sul pagamento dell’indennità una tantum prevista dal CCNL scuola 2022-2024. Dopo le numerose segnalazioni per la mancata erogazione nel cedolino di febbraio e l’assenza dell’importo in molti cedolini di marzo, il sistema di assistenza di NoiPA ha chiarito che il pagamento sarà effettuato entro il mese di marzo, ove spettante.
Ecco la comunicazione ufficiale:

La precisazione arriva direttamente in risposta alle richieste di assistenza inviate dai lavoratori della scuola che non hanno trovato l’indennità nel proprio cedolino. Nella comunicazione si specifica che il pagamento dell’una tantum previsto dall’articolo 16 del contratto sarà effettuato con esigibilità entro il mese di marzo.
Poiché il cedolino ordinario di marzo è già stato pubblicato per molti dipendenti senza includere questa voce, è probabile che l’accredito avvenga tramite emissione speciale, cioè con un pagamento separato rispetto allo stipendio mensile.
Una tantum scuola: pagamento anche ai pensionati
L’indennità spetta anche al personale della scuola che era in servizio nel periodo previsto dal contratto ma è successivamente andato in pensione.
In questi casi si tratta comunque di un arretrato legato al rapporto di lavoro, quindi il pagamento resta gestito dal sistema stipendiale della pubblica amministrazione tramite NoiPA.
Anche per questi lavoratori il pagamento dovrebbe arrivare con il recupero previsto entro il mese di marzo, se non è già stato erogato nei mesi precedenti.
Importo ridotto per il personale part-time
Un aspetto importante riguarda i lavoratori con contratto part-time.
Per questa categoria l’indennità non viene pagata per intero, ma viene riproporzionata in base alla percentuale di servizio.
Il calcolo segue lo stesso criterio utilizzato per le altre voci dello stipendio nel comparto scuola.
Gli importi dell’indennità
L’una tantum prevista dal contratto scuola è la seguente:

Gli importi indicati si riferiscono al tempo pieno. Nel caso di part-time la cifra viene ridotta in proporzione all’orario di lavoro.
Chi riceverà davvero l’una tantum
Non tutti i lavoratori della scuola riceveranno questo pagamento. La misura riguarda solo alcune categorie di personale.

È importante ricordare che si tratta di una indennità una tantum, quindi chi l’ha già ricevuta non la riceverà una seconda volta.
Perché non compare nel cedolino di marzo
Molti lavoratori si aspettavano di trovare l’indennità direttamente nello stipendio di marzo. Tuttavia, in numerosi casi la voce non compare nel cedolino ordinario.
Per questo motivo l’ipotesi più probabile è quella di una emissione speciale di NoiPA, utilizzata quando un pagamento non riesce a essere inserito nel cedolino mensile.
In questi casi l’importo viene accreditato direttamente sul conto corrente, anche in una data diversa rispetto allo stipendio ordinario, accompagnato da un secondo cedolino.
Cosa succederà nelle prossime settimane
La comunicazione ricevuta tramite il sistema di assistenza di NoiPA rappresenta una conferma ufficiale del pagamento entro marzo, anche se resta da definire la data esatta dell’accredito.
Docenti, personale ATA e pensionati aventi diritto attendono quindi le prossime emissioni di pagamento, che dovrebbero consentire il recupero dell’indennità per tutti coloro che non l’hanno ancora ricevuta.




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