Assegno di Inclusione, Quando Arrivano i Soldi per i Carichi di Cura: le 2 Date da Segnare

Per molte famiglie che ricevono l’Assegno di Inclusione c’è una domanda che torna spesso ogni mese: quando arrivano i soldi dei carichi di cura? Si tratta di una quota importante del contributo, ma non sempre viene pagata insieme alla ricarica principale.

Negli ultimi mesi diversi beneficiari hanno notato ritardi o importi mancanti, soprattutto quando nel nucleo familiare sono avvenute modifiche o aggiornamenti. In questi casi l’INPS può impiegare un po’ di tempo prima di applicare correttamente la maggiorazione.

Per capire quando arriveranno i pagamenti e quando potrebbero essere riconosciuti anche gli arretrati, ci sono due date da segnare con attenzione.

Carichi di cura nell’Assegno di Inclusione: a chi spettano

I carichi di cura sono una maggiorazione prevista all’interno dell’Assegno di Inclusione per le famiglie in cui uno dei componenti si occupa dell’assistenza di persone con particolari esigenze. In particolare di:

  • figli sotto i 3 anni,
  • tre o più figli minori,
  • persone disabili o anziani non autosufficienti.

In questi casi l’INPS considera il maggiore impegno richiesto a chi si occupa della gestione e dell’assistenza familiare. A tali caregiver, infatti, viene applicato un incremento di +0,4 nella scala di equivalenza, che si traduce in un aumento dell’importo mensile dell’Assegno di Inclusione.

Questa maggiorazione fa parte del calcolo complessivo dell’AdI e viene normalmente accreditata insieme alla ricarica mensile sulla carta dedicata.

Perché a volte l’INPS non paga subito la maggiorazione

Può capitare però che i carichi di cura non vengano pagati subito, anche quando la famiglia ne ha diritto.

Uno dei motivi più frequenti riguarda le variazioni nel nucleo familiare che vengono registrate con un certo ritardo nei sistemi dell’INPS. Per esempio può succedere quando:

  • cambia la composizione della famiglia,
  • viene aggiornato l’ISEE,
  • viene inserita una nuova informazione su disabilità o minori nel nucleo.

In queste situazioni l’Istituto ha bisogno di aggiornare i dati prima di ricalcolare l’importo dell’Assegno di Inclusione. Fino a quando l’aggiornamento non viene completato, la maggiorazione per i carichi di cura potrebbe non comparire nella ricarica mensile.

Le due date da segnare: quando arrivano i pagamenti

Per chi attende questa quota dell’Assegno di Inclusione ci sono due date da cerchiare sul calendario. Sono:

  • venerdì 13 marzo,
  • e mercoledì 15 aprile.

Entrambe rappresentano finestre di pagamento segnalate dall’INPS nel calendario ufficiale e utili per chi attende la prima rata AdI (in assoluto o dopo il rinnovo) o somme arretrate. Anche relative ai carichi di cura, appunto. Le operazioni di metà mese servono quindi ad allineare le posizioni dei nuclei familiari e a recuperare le somme mancanti.

Per questo motivo alcuni beneficiari potrebbero vedere una ricarica più alta del solito: non si tratta di un errore, ma del recupero dei carichi di cura non pagati in precedenza.