Molte persone la chiamano ancora “pensione sociale”, soprattutto tra chi non ha mai lavorato o ha versato pochi contributi. In realtà la prestazione oggi si chiama assegno sociale, ma nel linguaggio comune continua a essere indicata con il nome storico.
Si tratta di una misura importante per chi arriva alla terza età senza una pensione contributiva oppure con redditi molto bassi. L’assegno sociale è infatti una prestazione assistenziale, cioè non dipende dai contributi versati durante la vita lavorativa ma dalla situazione economica della persona.
Cos’è la “pensione sociale” e quanto vale nel 2026
L’assegno sociale è una prestazione erogata dall’INPS a favore delle persone che si trovano in condizioni economiche disagiate.
A differenza delle pensioni previdenziali, questa misura prescinde completamente dal versamento dei contributi.
Per il 2026 l’importo è pari a:
- 546,24 euro al mese
- per 13 mensilità
L’importo annuo complessivo è quindi pari a 7.101,12 euro.
Il pagamento decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.
Chi può richiedere l’Assegno sociale
La prestazione può essere richiesta da diverse categorie di cittadini che rispettano i requisiti previsti dalla legge.
Possono accedere:
- cittadini italiani
- cittadini dell’Unione europea
- cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o carta di soggiorno.
È inoltre necessario soddisfare alcuni requisiti fondamentali.
In primo luogo bisogna aver raggiunto 67 anni di età, requisito previsto dalla normativa in vigore dal 2019.
In secondo luogo è necessario risiedere effettivamente e abitualmente in Italia.
Infine occorre trovarsi sotto determinati limiti di reddito.
I limiti di reddito previsti nel 2026
Per ottenere l’assegno sociale non bisogna superare specifiche soglie di reddito.
Nel 2026 i limiti sono:

Chi non ha alcun reddito riceve l’importo pieno. Se invece si possiedono piccoli redditi, l’assegno viene ridotto fino al raggiungimento della soglia prevista.
Residenza e controlli sui requisiti
Dal 1° gennaio 2009 è previsto anche un ulteriore requisito: per ottenere l’assegno sociale occorre aver soggiornato legalmente e continuativamente in Italia per almeno 10 anni.
La prestazione ha inoltre carattere provvisorio. Ogni anno l’INPS verifica infatti:
- il possesso dei requisiti economici
- la residenza effettiva in Italia.
Se questi requisiti vengono meno, l’assegno può essere ridotto o revocato.




