Colf e Badanti: Per Fare il 730 Questo Documento è Indispensabile

Colf

La Certificazione Unica resta un documento fondamentale anche per colf e badanti che devono presentare la dichiarazione dei redditi nel 2026. Senza un documento che attesti i compensi percepiti nel 2025, infatti, non è possibile compilare correttamente il Modello 730 o il Modello Redditi.

Per i lavoratori domestici esiste però una particolarità: la CU 2026 per colf e badanti non segue esattamente le stesse regole previste per gli altri lavoratori dipendenti. Proprio per questo è importante sapere chi deve rilasciare il documento e quando.

CU 2026: come funziona per colf e badanti

Nel sistema fiscale italiano la Certificazione Unica attesta i redditi percepiti e le eventuali ritenute fiscali applicate. In via ordinaria, i datori di lavoro devono trasmettere la CU all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo 2026 per i compensi pagati nel 2025.

Nel lavoro domestico, però, il datore di lavoro non è sostituto d’imposta. Questo significa che non trattiene l’IRPEF e non ha l’obbligo di inviare la certificazione all’Agenzia delle Entrate.

Nonostante ciò, colf e badanti devono comunque ricevere un documento che certifichi i compensi percepiti. Si tratta di una dichiarazione sostitutiva dei redditi, che svolge la stessa funzione pratica della Certificazione Unica.

Il documento che serve per fare il 730

Per poter presentare la dichiarazione dei redditi, il lavoratore domestico deve avere un documento con tutte le informazioni sui compensi ricevuti nel 2025.

La dichiarazione sostitutiva rilasciata dal datore di lavoro deve indicare:

  • dati anagrafici e codice fiscale di datore e lavoratore;
  • anno di riferimento (2025);
  • numero dei giorni lavorati;
  • reddito lordo annuo comprensivo di tredicesima;
  • contributi previdenziali versati;
  • importo netto pagato;
  • eventuali somme di TFR o anticipazioni.

Anche se la legge non prevede una scadenza precisa per la consegna, è consigliabile ricevere il documento almeno entro il 1° ottobre 2026, in modo da avere il tempo necessario per presentare la dichiarazione entro la scadenza del 2 novembre 2026.

Attenzione al 730 precompilato: meglio il CAF

Nel 2026 sarà disponibile anche il 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, per colf e badanti questa soluzione spesso non è la più conveniente.

Poiché il datore di lavoro domestico non trasmette la CU all’Agenzia, molti dati potrebbero non comparire automaticamente nella dichiarazione.

Per questo motivo è spesso preferibile rivolgersi a un CAF o a un professionista, verificando che venga inserito correttamente il Trattamento Integrativo, il bonus da 100 euro al mese.

Grazie alla dichiarazione dei redditi, infatti, colf e badanti possono recuperare fino a 1.200 euro complessivi per il 2025, una somma che non viene riconosciuta in busta paga ma solo tramite il modello 730 o il modello Redditi.