Per alcuni lavoratori disoccupati che percepiscono o hanno percepito la NASpI si aprono nuove opportunità, sia sul fronte della formazione professionale sia su quello delle tutele economiche dopo la fine dell’indennità. Le novità riguardano le prestazioni del Fondo territoriale intersettoriale della Provincia autonoma di Trento, che può intervenire con strumenti integrativi rispetto alle misure ordinarie previste dalla normativa nazionale.
Le misure riguardano in particolare due ambiti: programmi di formazione finanziati per la riqualificazione professionale e un’integrazione economica della NASpI in specifiche situazioni. Le novità sono state annunciate dal messaggio 833 del 10 marzo 2026 dell’INPS.
Programmi di formazione per riqualificarsi
Una prima opportunità riguarda i programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale finanziati dal Fondo.
L’obiettivo è sostenere percorsi di aggiornamento delle competenze dei lavoratori, soprattutto nei casi in cui le aziende affrontino processi di riorganizzazione o situazioni di esubero del personale. In questi casi la formazione può diventare uno strumento utile per favorire il reinserimento nel mercato del lavoro.
I contributi del Fondo possono finanziare attività formative dedicate al miglioramento delle competenze, alla riconversione professionale e alla crescita delle qualifiche dei lavoratori. I programmi possono essere sostenuti anche insieme ad altri fondi pubblici, provinciali, nazionali o europei.
Il contributo economico per la formazione non può superare la retribuzione lorda percepita dai lavoratori coinvolti, eventualmente ridotta se intervengono altri finanziamenti.
Un mese in più di indennità dopo la NASpI
La seconda opportunità riguarda invece una tutela economica integrativa per chi ha esaurito la NASpI.
In particolare, il Fondo può riconoscere un mese aggiuntivo di indennità ai lavoratori che, al momento della cessazione del rapporto di lavoro, avevano almeno 58 anni di età e hanno già percepito la NASpI per tutta la sua durata.
L’importo della prestazione è pari all’ultima mensilità di NASpI ricevuta. Inoltre viene versata anche la contribuzione figurativa utile ai fini pensionistici.
Un’ulteriore tutela riguarda alcuni lavoratori stagionali che hanno terminato la NASpI. Se hanno lavorato almeno 26 settimane negli ultimi 12 mesi nei settori turismo, commercio al dettaglio, ristorazione, stabilimenti termali o impianti a fune e la durata della NASpI non ha superato i quattro mesi, il Fondo può riconoscere un’integrazione fino a un massimo di un mese, sempre con importo pari all’ultima indennità percepita.




