Assegno di Inclusione, Arrivata la Ricarica di Metà Marzo: Sorpresa per Chi Ha Figli

L’attesa è finita per molti beneficiari dell’Assegno di Inclusione. Dopo la recentissima chiusura delle lavorazioni, l’INPS ha avviato i pagamenti previsti per metà mese. Nei fascicoli e sulle carte dedicate stanno infatti comparendo le nuove ricariche, ma non tutti riceveranno lo stesso importo.

Per alcuni beneficiari la somma accreditata potrebbe risultare più bassa del previsto. Si tratta di una situazione normale che riguarda una specifica fase del sussidio e che serve ad allineare i pagamenti al calendario ordinario. Ma per chi riceve altri sostegni economici potrebbe esserci anche un’altra sorpresa.

Assegno di Inclusione, pagamenti partiti il 13 marzo

Le lavorazioni delle ricariche sono terminate giovedì 12 marzo, per questo motivo i pagamenti erano attesi già dal giorno successivo. INPS non ha deluso le aspettative, anzi. Già dalla stessa giornata di giovedì e poi venerdì 13 marzo sono arrivate le ricariche. La data di accredito coincide anche con quella indicata nel calendario ufficiale dell’INPS per le ricariche di metà mese dell’Assegno di Inclusione: in questo caso quindi l’Istituto ha rispettato perfettamente le tempistiche comunicate. Il saldo è consultabile direttamente all’ATM di Poste Italiane, agli sportelli e telefonando al numero fisso 06 4526 6888.

Le ricariche riguardano diversi tipi di beneficiari:

  • chi attendeva arretrati,
  • chi percepisce la prima rata in assoluto,
  • chi ha avviato un nuovo ciclo di pagamento dopo la sospensione.

Perché alcuni ricevono una ricarica più bassa

Chi ha appena avviato un nuovo ciclo dell’Assegno di Inclusione potrebbe notare una ricarica più bassa rispetto al solito. In questa prima fase viene infatti erogato solo il 50% dell’importo spettante.

Questo significa che:

Questa prima quota serve infatti ad allineare il nuovo ciclo di pagamento con il calendario standard delle ricariche mensili. Dal mese prossimo il contributo tornerà quindi all’importo pieno previsto per il nucleo familiare.

In arrivo anche l’Assegno Unico per chi ha figli

L’Assegno di Inclusione spetta alle famiglie con un ISEE entro 10.140 euro in cui ci sono soggetti disabili, over 60, svantaggiati o minorenni. Chi ha figli minorenni (o disabili) ha diritto anche all’Assegno Unico. Pertanto, in queste ore, alcuni beneficiari dell’Assegno di Inclusione con figli a carico minorenni o disabili potrebbero visualizzare anche la data di pagamento dell’Assegno Unico. Tali erogazioni partiranno da martedì 17 marzo.

Con il vecchio Reddito di Cittadinanza, la quota destinata ai figli veniva pagata insieme alla ricarica del sussidio. Ma con l’avvento dell’Assegno di Inclusione la situazione è cambiata: le due prestazioni sono state separate.

Questo significa che:

  • l’Assegno Unico non viene più pagato automaticamente insieme all’AdI,
  • perciò è necessario presentare una domanda specifica all’INPS.

Chi ha già fatto richiesta può quindi ricevere due accrediti distinti: uno per l’Assegno di Inclusione, sulla carta prepagata ad hoc, e uno per l’Assegno Unico destinato ai figli, in arrivo sull’IBAN comunicato in sede di domanda.