Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha disposto, con proprio decreto, il trasferimento di importanti fondi agli istituti scolastici per l’anno scolastico 2025/2026. A tre mesi dalla conclusione dell’anno scolastico si sbloccano dunque le nuove risorse per il personale docente impegnato nelle attività di tutoraggio e orientamento nelle scuole superiori.
Le risorse complessive ammontano a circa 266 milioni di euro e serviranno a retribuire i docenti che svolgono funzioni di tutor e orientatori negli ultimi tre anni delle scuole secondarie di secondo grado. Si tratta di figure introdotte nel sistema scolastico a partire dall’anno scolastico 2023/2024 e ormai stabilmente inserite nell’organizzazione didattica.
Sbloccati 266 milioni per tutor e orientatori
Il decreto del Ministero prevede il trasferimento alle scuole di 84 milioni di euro di fondi nazionali, ai quali si aggiungeranno ulteriori 16 milioni nelle prossime settimane.
A queste risorse si sommano 182,2 milioni di euro provenienti dal Programma nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027.
Nel complesso, i fondi serviranno a sostenere il lavoro di circa 40mila docenti coinvolti nelle attività di orientamento scolastico rivolte agli studenti del triennio delle scuole superiori.
La distribuzione delle risorse agli istituti è stata definita secondo criteri precisi. I primi 84 milioni vengono assegnati in base al numero di studenti iscritti alle classi terza, quarta e quinta nell’anno scolastico 2025/2026. L’obiettivo è garantire a ogni scuola almeno un docente tutor e un docente orientatore.
Compensi fino a 2.725 euro per i docenti tutor
Per i docenti tutor il compenso è articolato in due componenti.
La prima è una quota fissa legata alla funzione svolta, che può variare da un minimo di 1.550 euro fino a un massimo di 2.725 euro lordo Stato, cioè comprensivi dei contributi. Questa parte viene finanziata con le risorse nazionali previste dal decreto ministeriale.
A questa si aggiunge una quota variabile, collegata ai progetti didattici finanziati con i fondi del Programma nazionale “Scuola e competenze”. L’importo viene calcolato in base alle ore effettive di tutoraggio svolte.
1.500 euro per i docenti orientatori
Diverso il meccanismo per i docenti orientatori.
Per questa figura è previsto un compenso unico forfettario pari a 1.500 euro lordo Stato, riconosciuto in base alla funzione svolta.
La scelta dei docenti destinatari dei compensi spetta alle singole scuole. I dirigenti scolastici individuano i tutor e gli orientatori tra gli insegnanti che hanno completato la formazione richiesta.
Tra i criteri di precedenza rientrano l’aver già svolto il ruolo negli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025, l’esperienza in attività simili come l’orientamento o il contrasto alla dispersione scolastica, l’anzianità di servizio e la disponibilità a ricoprire l’incarico per almeno tre anni.




