In questi giorni alcuni cittadini stanno ricevendo una comunicazione inaspettata direttamente sul cellulare. Si tratta di un SMS inviato dall’INPS che informa dello stop temporaneo ai pagamenti di una prestazione molto diffusa.
Il messaggio è breve ma molto chiaro: segnala una sanzione collegata ai rapporti con il Centro per l’impiego e invita a rivolgersi all’ufficio competente per chiarire la situazione. Una comunicazione che sta sorprendendo diversi beneficiari e che riporta l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato: gli obblighi che devono essere rispettati per continuare a ricevere l’indennità di disoccupazione NASpI.
NASpI sospesa per 30 giorni: il messaggio inviato dall’INPS
La comunicazione riguarda la NASpI, l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS a chi perde il lavoro involontariamente. Un percettore ha ricevuto questo SMS sul proprio telefono:

Come si legge, il messaggio spiega che il beneficiario ha ricevuto una sanzione di 30 giorni dal Centro per l’impiego per non aver risposto alle loro chiamate. Proprio per questo motivo il pagamento della NASpI relativo al mese di febbraio non verrà effettuato.
Nel testo viene anche indicato cosa fare: contattare o recarsi presso il Centro per l’impiego (CPI) per verificare la propria posizione.
Gli obblighi per chi percepisce la NASpI
Per capire perché può scattare una sospensione del pagamento bisogna ricordare che la NASpI non è solo un sostegno economico. Chi riceve l’indennità deve anche rispettare alcuni obblighi legati alla ricerca di un nuovo lavoro. Il beneficiario, infatti, viene seguito dai servizi per l’impiego durante il periodo di disoccupazione.
Tra gli obblighi principali ci sono:
- presentarsi al Centro per l’impiego quando viene convocato,
- partecipare a colloqui di orientamento o iniziative di politica attiva,
- mantenere i contatti con i servizi per il lavoro.
Questi passaggi servono proprio ad accompagnare il disoccupato nel percorso di reinserimento lavorativo.
Cosa succede se non si risponde al Centro per l’impiego
Quando il beneficiario:
- non risponde alle chiamate
- o non si presenta agli appuntamenti fissati dal Centro per l’impiego,
possono scattare delle sanzioni. Il CPI può infatti segnalare il comportamento e applicare una penalizzazione che viene poi comunicata all’INPS. Nel caso segnalato dall’SMS, la sanzione è stata di 30 giorni.
Questo significa che per quel periodo l’indennità di disoccupazione viene sospesa e quindi il pagamento del mese interessato (febbraio, nel caso in esame) non viene effettuato.
Perché è importante mantenere i contatti con il CPI
Il caso segnalato dall’SMS ricorda quanto sia importante non ignorare le comunicazioni dei servizi per il lavoro quando si riceve la NASpI.
Il rapporto con il Centro per l’impiego fa parte degli obblighi previsti per continuare a ricevere l’indennità. Non rispondere alle convocazioni o ai contatti può portare a sanzioni e, nei casi più immediati, alla sospensione del pagamento per un mese.
L’INPS può inviare SMS ai beneficiari
Molti utenti si chiedono se questi messaggi siano ufficiali. In realtà l’INPS utilizza anche gli SMS per comunicare con i cittadini.
Lo stesso Istituto lo spiega sul proprio sito istituzionale, dove specifica che gli SMS vengono utilizzati per informare gli utenti sull’andamento delle pratiche e sulle prestazioni, compresi aggiornamenti relativi a pagamenti, comunicazioni o eventuali segnalazioni. Proprio perché hanno un mero scopo informativo, i messaggi mandati dall’INPS non contengono mai link cliccabili. Esattamente come l’SMS riportato nell’immagine sopra.
Pertanto, quando si riceve un messaggio di questo tipo, è sempre consigliabile verificare la propria situazione nel fascicolo previdenziale online o contattare direttamente il Centro per l’impiego indicato nella comunicazione.




