Referendum 22-23 Marzo: Quando Arrivano i Pagamenti 120-150€ dei Compensi ai Seggi?

Referendum

Il referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo impegnerà migliaia di cittadini nei seggi elettorali in tutta Italia. Presidenti, segretari e scrutatori avranno il compito di gestire le operazioni di voto e lo scrutinio delle schede, un lavoro che richiede presenza per diversi giorni consecutivi.

Molti di loro, però, si chiedono già quando arriverà il compenso previsto per questa attività. Il pagamento non avviene immediatamente dopo il voto e non esiste nemmeno una data unica per tutta Italia. I tempi, infatti, dipendono in gran parte dai Comuni che devono autorizzare la spesa e procedere con gli accrediti.

Quanto guadagnano presidente, segretario e scrutatori di seggio

Il compenso per chi lavora ai seggi elettorali è stabilito dalla normativa nazionale ed è un rimborso forfettario esente da tasse. Gli importi cambiano in base al ruolo svolto durante le operazioni di voto.

Per ogni seggio sono presenti 4 scrutatori, un segretario e un presidente, per un totale di 6 componenti. Considerando che le sezioni elettorali allestite per il referendum del 22 e del 23 marzo sono circa 61.500, le persone impegnate saranno circa 370 mila. Il compenso è di:

  • 149,50 euro per i presidenti di seggio;
  • 119,60 euro per i segretari e
  • 119,60 euro per gli scrutatori;
  • Presidenti dei seggi speciali: prendono 90,85 euro;
  • Segretari e Scrutatori dei seggi speciali: prendono 60,95 euro.

Quando viene pagato il compenso dopo il referendum

Dopo le operazioni di voto e lo scrutinio, i componenti dei seggi devono attendere qualche settimana prima di ricevere il pagamento. Non esiste però una data fissa valida per tutti. In linea generale, il compenso viene erogato non prima di un mese o due.

Nel caso del referendum del 22 e 23 marzo, questo significa che gli accrediti potrebbero arrivare tra la fine di aprile la fine di giugno. Per esempio:

  • il Comune di Milano fa sapere che il pagamento degli onorari sarà liquidato a partire da lunedì 1° giugno 2026.
  • A Genova, invece, il pagamento avverrà da lunedì 20 aprile a venerdì 26 giugno.
  • Più veloce il Comune di Venezia: il compenso sarà disponibile non prima di quindici giorni dalla conclusione delle operazioni elettorali.
  • Nel Comune di Pisa il compenso arriva entro massimo 40 giorni.

Per avere informazioni precise sulla data di pagamento, la soluzione migliore resta comunque contattare l’ufficio elettorale del proprio Comune, che gestisce direttamente la procedura.

Perché i tempi di pagamento possono cambiare

Come visto, le tempistiche non sono uguali in tutta Italia perché il pagamento non viene effettuato direttamente dallo Stato centrale, ma dai singoli Comuni. Ogni amministrazione comunale deve infatti:

  1. approvare il provvedimento di spesa;
  2. predisporre i mandati di pagamento;
  3. procedere con l’accredito o con il pagamento presso la tesoreria comunale.

Se queste procedure richiedono più tempo, il compenso può arrivare anche più tardi.