Dopo lo svolgimento delle prove finali per l’attribuzione delle nuove posizioni economiche ATA, il personale è ora in attesa della pubblicazione delle graduatorie provinciali. Si tratta di una fase particolarmente importante della procedura, perché determinerà l’assegnazione degli incrementi stipendiali previsti dal rinnovo contrattuale.
Le graduatorie saranno pubblicate dagli Uffici scolastici regionali, che provvederanno a ordinare i candidati per profilo professionale e per provincia sulla base del punteggio ottenuto nella prova finale.
Secondo le indicazioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e le ricostruzioni fornite da organizzazioni sindacali e portali specializzati come Orizzonte Scuola, le graduatorie avranno una validità di tre anni.
La situazione attuale: attesa delle graduatorie e prove suppletive
In questa fase il punteggio dei candidati è già noto. Al termine della prova finale, infatti, il risultato è stato visualizzato direttamente sullo schermo del computer e successivamente reso disponibile anche nell’area riservata della piattaforma dedicata alle procedure concorsuali.
La normativa prevede che le graduatorie vengano pubblicate entro 30 giorni dalla prova, con ulteriori 10 giorni di tempo per eventuali reclami da parte degli interessati.
Tuttavia i tempi potrebbero allungarsi leggermente. Gli Uffici scolastici stanno infatti gestendo il caso dei candidati che non hanno potuto sostenere la prova per gravi motivi documentati, come patologie certificate o situazioni legate a gravidanza e allattamento.
Per questi aspiranti sono previste prove suppletive. Solo dopo il completamento di queste sessioni integrative sarà possibile definire definitivamente le graduatorie provinciali.
Graduatorie valide tre anni: cosa significa per i candidati
Uno degli aspetti più importanti della procedura riguarda la durata delle graduatorie. Come chiarito dal Ministero e confermato dalle principali sigle sindacali della scuola, le graduatorie resteranno valide per tre anni.
Questo significa che non verranno utilizzate solo per la prima assegnazione delle posizioni economiche, ma potranno essere utilizzate anche negli anni successivi.
Nel caso in cui durante il triennio si liberino nuove disponibilità, l’amministrazione potrà procedere con lo scorrimento della graduatoria, assegnando la posizione economica ai candidati successivi.
Cosa succede se non viene bandita una nuova procedura
Un altro elemento rilevante riguarda la fase successiva alla scadenza del triennio. Se al termine dei tre anni non verrà bandita una nuova selezione, l’amministrazione potrà continuare a utilizzare la stessa graduatoria.
In questo caso si procederà con le cosiddette surroghe, cioè con l’assegnazione delle posizioni economiche ai candidati ancora presenti in graduatoria e utilmente collocati.
Si tratta di un meccanismo pensato per garantire continuità al sistema delle progressioni economiche del personale ATA, evitando di disperdere i risultati della procedura già svolta.



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