Se hai fatto l’ISEE 2026 e sei sotto i 15.000 euro, puoi ricevere il Bonus Benzina

Benzina

Chi ha presentato la DSU dal 1° gennaio 2026 si trova oggi con un ISEE aggiornato, fondamentale per accedere a tutte le prestazioni collegate alla cosiddetta “prova dei mezzi” prevista dalla legge. Si tratta di famiglie che ogni anno aggiornano la propria situazione economica per ottenere aiuti come – a mero titolo di esempio – Assegno Unico Universale (AUU), Assegno di Inclusione (ADI), il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL da 500 euro) e altri bonus.

Proprio per questi nuclei, se l’ISEE risulta sotto i 15.000 euro, potrebbe ora aggiungersi anche un nuovo aiuto: il bonus benzina, allo studio del governo per contrastare il caro carburanti.

Bonus carburanti per chi ha ISEE aggiornato

L’ipotesi sul tavolo punta a sostenere le famiglie economicamente più fragili, individuate proprio attraverso l’ISEE aggiornato nel 2026. Chi ha già presentato la DSU e rientra nella soglia dei 15 mila euro potrebbe quindi essere tra i primi beneficiari. L’agevolazione può arrivare anche a chi non ha ancora presentato la DSU, ecco perchè conviene farla quanto prima rivolgendosi ad un CAF o accettando la precompilata.

L’obiettivo del Governo, con un decreto in arrivo (in tempi al momento non sono noti), è compensare almeno in parte l’aumento dei prezzi alla pompa, che sta incidendo in modo diretto sui bilanci familiari, soprattutto per chi utilizza l’auto per lavoro.

Accanto al bonus per le famiglie, il governo valuta anche sgravi fiscali per le imprese più colpite, in particolare nei settori legati ai trasporti e all’energia.

La strategia del governo: aiuti mirati

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha parlato di interventi compensativi mirati, pensati per sostenere famiglie con redditi bassi, autotrasportatori e aziende.

La linea sembra quindi diversa rispetto al passato. Il governo punta su misure selettive, evitando interventi generalizzati come il taglio delle accise, ritenuto troppo oneroso per i conti pubblici.

Nel 2022, infatti, il taglio deciso dall’esecutivo Draghi costò circa un miliardo di euro al mese, senza effetti duraturi sull’inflazione.

Accise mobili e critiche: il confronto resta aperto

Nel frattempo, l’opposizione continua a chiedere il ritorno delle accise mobili, cioè un sistema che riduce automaticamente le tasse quando i prezzi salgono troppo con immediata fruizione, per tutti, direttamente alla Pompa. L’ISEE fino a 15.000 euro d’altronde è un indicatore di situazione di bisogno, ma non certo sintetizza le reali e complesse difficoltà delle famiglie italiane nell’affrontare il caro spesa: anche una famiglie con ISEE superiore a 15.000 euro può essere seriamente in difficoltà e avere bisogno di un sostegno economico.

Anche alcune associazioni dei consumatori restano critiche. Secondo queste, un bonus limitato rischia di essere solo un intervento temporaneo, senza incidere realmente sul caro carburanti.

La decisione finale è attesa nelle prossime settimane. Molto dipenderà dalle risorse disponibili e dall’andamento dei prezzi energetici, ma per chi ha già un ISEE aggiornato sotto i 15.000 euro si apre una nuova possibile opportunità di sostegno.