Camerieri, cuochi, receptionist e addetti alle pulizie: con l’arrivo della primavera il turismo riparte e cerca personale in tutta Italia. Tra marzo e maggio sono previste oltre 347mila assunzioni di stagionali, molte già partite con Pasqua e i primi ponti.
Ma per chi viene assunto nel 2026 c’è anche una novità concreta in busta paga: più soldi netti grazie alla detassazione di straordinari, notturni e festivi.
Turismo, parte la corsa alle assunzioni primaverili
Nel trimestre marzo-maggio il settore turistico si conferma il vero motore dell’occupazione in Italia. Tra hotel, ristoranti e servizi collegati si prevedono oltre 347mila contratti, tutti di durata almeno mensile.
Solo a marzo si stimano circa 97mila nuove assunzioni, con una crescita del 3,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Si tratta in gran parte di lavori stagionali, legati all’aumento dei flussi turistici che iniziano con la primavera e si intensificano durante eventi e ponti festivi. Questo primo picco infatti coincide con:
- le festività di Pasqua,
- il ponte del Primo Maggio.
Ma è solo l’inizio: il vero boom è atteso con l’arrivo dell’estate, soprattutto a giugno.
L’effetto della legge di bilancio 2026 sulle buste paga del turismo
A rendere queste assunzioni ancora più interessanti è una novità introdotta dalla legge di bilancio 2026: la detassazione del 15% sugli straordinari effettuati di notte, nei giorni festivi o nel giorno di riposo settimanale.
Una misura particolarmente rilevante proprio per il turismo, dove:
- si lavora spesso nei weekend,
- i turni serali e notturni sono la norma,
- le festività rappresentano i momenti di maggiore attività.
L’agevolazione si applica fino a un massimo di 1.500 euro annui. Nel calcolo rientrano anche le somme già detassate da precedenti datori di lavoro nel 2026, fino al 12 gennaio 2027, secondo il principio di cassa allargato. Le somme eccedenti sono soggette a tassazione ordinaria.
Chi può beneficiare del bonus
La misura si rivolge in particolare ai lavoratori stagionali con reddito annuo fino a 40.000 euro, come i dipendenti di:
- hotel e strutture ricettive,
- ristoranti turistici e bar,
- stabilimenti balneari,
- impianti sciistici.
Il bonus ha come scopo quello di compensare economicamente i periodi di lavoro intenso, con turni prolungati e straordinari concentrati nei mesi di maggiore afflusso turistico, aumentando così il reddito nei momenti di maggiore sforzo.
Stagionali sì, ma con un vantaggio in più
Chi verrà assunto in questi mesi — soprattutto tra marzo e maggio — rientrerà quindi in un doppio scenario favorevole:
- alta domanda di lavoro,
- stipendi più leggeri dal punto di vista fiscale.
E questo vale ancora di più per chi proseguirà la stagione fino all’estate, quando il volume di lavoro (e quindi di straordinari e festivi) aumenterà ulteriormente.




