Per molti pensionati aprile porta con sé una domanda molto concreta: si può ancora ritirare la pensione in contanti oppure serve per forza un conto? La risposta non è uguale per tutti e dipende da una soglia precisa fissata dalla legge.
Capire come funziona davvero il pagamento delle pensioni può evitare blocchi, ritardi o brutte sorprese allo sportello.
Pensioni sotto i 1.000 euro: quando è possibile il pagamento in contanti
La regola principale è semplice:
- se l’importo della pensione è fino a 1.000 euro netti, il pagamento può avvenire in contanti
- se supera questa soglia, il contante non è più consentito
I pensionato il cui assegno è inferiore ai 1.000 euro netti può quindi recarsi allo sportello (di banca o posta) e ritirare direttamente l’importo senza bisogno di un conto corrente.
Sopra i 1.000 euro scatta l’obbligo di accredito su IBAN
Quando l’importo complessivo supera i 1.000 euro netti, cambia tutto. In questi casi, infatti, il pagamento avviene esclusivamente tramite:
- accredito su conto corrente bancario,
- accredito su conto postale,
- altre modalità elettroniche con IBAN.
Se il pensionato non ha ancora comunicato le coordinate, deve farlo sapere all’INPS utilizzando il servizio online “Cambiare le coordinate di accredito della pensione”. Senza questo passaggio, il pagamento non può essere effettuato, neanche in contanti visto che si supera il limite dei 1.000 euro netti.
Le regole fissate dalla legge: cosa è cambiato dal 2012 per le pensioni
Questa modalità non è recente, ma deriva da una norma precisa. Dal 1° luglio 2012, in base all’articolo 3, comma 3, della Legge n. 44/2012 (che ha convertito il Decreto Legge n. 16/2012), è stato stabilito che:
- non si possono pagare pensioni oltre i 1.000 euro in contanti o con assegno;
- l’obbligo vale sia per le pensioni già in pagamento sia per quelle nuove.
Il tutto è stato ribadito anche dall’INPS con il messaggio n. 10885 del 28 giugno 2012, che ha dato attuazione operativa alla norma. Suddetta norma intende favorire l’adozione da parte delle Pubbliche amministrazioni di modalità e strumenti di pagamento più efficienti e coerenti con il processo di digitalizzazione degli Enti Pubblici. Per questo motivo, già da quasi 14 anni le pensioni sopra i 1.000 euro non si pagano più in contanti.
Pensione di aprile: chi può ritirarla davvero in contanti
Alla luce di queste regole, per quanto riguarda il pagamento della pensione di aprile:
- potranno ritirarla in contanti solo i pensionati con importo fino a 1.000 euro netti;
- chi supera anche di poco questa soglia dovrà ricevere l’accredito su IBAN.
Non conta il tipo di pensione, ma esclusivamente l’importo totale percepito. L’accredito è fissato per mercoledì 1° aprile.
Attenzione alle coordinate IBAN per evitare ritardi
Chi rientra sopra la soglia deve assicurarsi che l’INPS abbia le coordinate corrette. In caso contrario il pagamento può essere bloccato: si rischiano quindi ritardi nell’accredito.
Per questo è fondamentale aggiornare i dati tramite il portale INPS, soprattutto in vista dei prossimi pagamenti.




