C’era molta attesa da parte dei dipendenti della Scuola e degli altri comparti pubblici, di verificare se, nel cedolino NoiPA di marzo 2026, fosse presente il bonus 800 euro molto pubblicizzato dai mezzi di informazione.
Bisogna tuttavia chiarire che non si tratta di un bonus da 800 euro ma di una detassazione.
Il bonus 800 euro riguarda le competenze accessorie
La detassazione che si vede nei cedolini riguarda le competenze accessorie, cioè quelle voci aggiuntive rispetto allo stipendio base.
Tra le principali:
- Retribuzione Professionale Docenti (RPD)
- CIA (Compenso Individuale Accessorio)
- Indennità di amministrazione per le funzioni centrali
Queste voci, quando liquidate in determinate condizioni, possono essere soggette a tassazione agevolata.
Cos’è davvero il “bonus 800 euro”
Si tratta di un beneficio fiscale applicato agli accessori
In pratica:
- una parte di queste somme viene tassata con aliquota ridotta (es. 15%)
- invece che con le aliquote IRPEF ordinarie (23% o 33%)
Dove si trova nel cedolino?

Per quanto riguarda gli insegnanti andiamo ad individuare la retribuzione professionale docenti, nell’esempio 320,30 euro.
Se togliamo le ritenute previdenziali del 9,15%, rimangono 290,99 euro di l’imponibile fisale sul quale viene applicata l’aliquota agevolata del 15% pari a 43,45 euro.
Con l’aliquota del 33% il docente avrebbe pagato 96,03 euro. Lo stipendio netto, pertanto si è incrementato di 52,58 euro mensili.




