È partita ufficialmente l’assegnazione del nuovo bonus bollette straordinario da 115 euro per il 2026. Dopo settimane di attesa, l’intervento previsto dal decreto emergenziale è entrato nella fase operativa: i beneficiari stanno per ricevere direttamente lo sconto nelle prossime bollette della luce dopo il via libera dell’ARERA.
A chi spetta il bonus da 115 euro
Il contributo non è universale. Spetta esclusivamente a chi è già beneficiario del bonus sociale elettrico ordinario.
In particolare, i requisiti per le famiglie sono molto precisi:
– ISEE fino a 9.796 euro
– ISEE fino a 20.000 euro per famiglie numerose (almeno 4 figli a carico)
Ma c’è un dettaglio decisivo che fa la differenza. Il diritto al bonus extra è riconosciuto solo a chi risultava già percettore del bonus sociale alla data del 21 febbraio 2026, cioè il giorno di entrata in vigore del decreto.
Questo significa che chi ha presentato l’ISEE dopo quella data, ad esempio a marzo, resta escluso dal contributo straordinario, anche se oggi rientra nei limiti previsti.
Come arriva il bonus: niente domanda, tutto automatico
Non serve fare alcuna richiesta. Il bonus viene riconosciuto automaticamente, esattamente come il bonus sociale ordinario.
L’erogazione avviene direttamente in bolletta, grazie ai dati trasmessi tramite DSU e ISEE. Non bisogna contattare fornitori o presentare domande.
Lo sconto sarà visibile con una voce specifica all’interno della fattura elettrica, così da renderlo facilmente identificabile.
Pagamento in un’unica soluzione
La vera novità riguarda le modalità di erogazione. A differenza dei bonus ordinari, questo contributo da 115 euro viene accreditato tutto insieme, nella prima bolletta utile.
Non sarà quindi suddiviso in più mesi.
Se l’importo della bolletta è inferiore al bonus, la parte residua non viene persa. Verrà automaticamente scalata dalle fatture successive fino a completo utilizzo.
Nel frattempo, si attende anche un possibile ulteriore bonus fino a 60 euro per chi ha ISEE fino a 25.000 euro, ma in questo caso l’attivazione sarà su base volontaria da parte dei fornitori.




