Gli arretrati scuola 2026 e gli aumenti in busta paga entrano nella fase decisiva dopo l’incontro del 24 marzo all’Aran sul rinnovo del contratto Istruzione e Ricerca 2025/2027.
Dalle prime indicazioni emergono cifre concrete sulle risorse disponibili e sugli incrementi stipendiali. La trattativa proseguirà il 1° aprile, data in cui potrebbe arrivare la firma della parte economica del contratto.
In caso di accordo, NoiPA sarebbe in grado pagare gli arretrati già nel mese di giugno .
Risorse concentrate sugli stipendi: aumenti medi da circa 137 euro al mese
Nel corso dell’incontro, l’Aran ha illustrato i criteri di utilizzo delle risorse. La scelta principale è stata quella di destinare quasi interamente i fondi alle voci fisse della retribuzione.
L’obiettivo è rafforzare gli stipendi tabellari e le indennità fisse, come CIA, RPD e indennità DSGA.
Per il personale della scuola, circa il 96% delle risorse è stato destinato agli stipendi. Questo consente di garantire aumenti medi mensili di circa 137 euro, in linea con il precedente rinnovo contrattuale, anche se la percentuale complessiva appare più bassa.
L’incremento tabellare complessivo si attesta intorno al 6%.
Arretrati: le somme previste
Le cifre emerse riguardano il periodo che va dal 2025 fino a giugno 2026. Gli arretrati rappresentano quindi il recupero degli aumenti maturati in questo intervallo.
Per i docenti, le simulazioni indicano importi netti che possono arrivare fino a oltre 788 euro, in base ad anzianità e grado di scuola.

Per il personale ATA gli arretrati sarebbero i seguenti:

UIL Scuola: passo avanti, ma servono più risorse e detassazione
La UIL Scuola ha espresso una valutazione positiva sull’impostazione illustrata dall’Aran. In particolare, è stata apprezzata la scelta di destinare tutte le risorse alla retribuzione e di anticipare i fondi del triennio contrattuale.
Positiva anche la decisione di destinare le somme una tantum al personale ATA.
Restano però diverse criticità. Il sindacato sottolinea che gli aumenti non sono sufficienti a recuperare pienamente il potere d’acquisto perso negli ultimi anni.
Tra le richieste principali:
- maggiori risorse per il comparto
- detassazione degli aumenti contrattuali
- riconoscimento dell’anno 2013
- interventi su mobilità, buoni pasto e relazioni sindacali
Firma possibile il 1° aprile: arretrati in pagamento già da giugno
La trattativa proseguirà con il prossimo incontro già calendarizzato per il 1° aprile 2026.
Questa data potrebbe diventare decisiva per la firma della parte economica del contratto. In caso di accordo, si aprirebbe la fase operativa per l’applicazione degli aumenti.
Gli arretrati, secondo le prime indicazioni, potrebbero essere erogati già nel mese di giugno, insieme ai primi effetti degli adeguamenti stipendiali.




