Assegno di Inclusione: Stanno Caricando la Carta con Marzo e Arretrati

È arrivata la ricarica dell’Assegno di Inclusione per il mese di marzo, in anticipo rispetto alle previsioni iniziali. Per molti beneficiari non è stata solo una semplice erogazione mensile: alcuni hanno ricevuto anche arretrati relativi a periodi precedenti.

Chi riceve l’Assegno di Inclusione

L’Assegno di Inclusione è una misura di sostegno economico rivolta a nuclei familiari in condizioni di disagio economico. Possono ricevere l’AdI persone che:

  • hanno un ISEE entro 10.140 euro;
  • vivono in famiglie in cui sono presenti membri disabili, minorenni, over 60 o in condizione di svantaggio.
  • rispettano gli altri requisiti reddituali e patrimoniali.

Per alcuni beneficiari, oltre al pagamento regolare di marzo, sono arrivati arretrati accumulati nei mesi precedenti in cui la ricarica non era stata completata o aveva subito ritardi. Vediamo.

Arrivata la ricarica ordinaria sulla Carta di Inclusione

Le ricariche ordinarie dell’Assegno di Inclusione di marzo sono arrivate a destinazione, quindi sulle carte di inclusione dei beneficiari, intorno alle ore 14 di giovedì 26 marzo.

Ricarica annunciata dalla comparsa della data di disposizione sui Fascicoli Previdenziali dei cittadini:

ricarica assegno di inclusione marzo

L’erogazione è avvenuta un giorno prima rispetto alla comunicazione iniziale dell’INPS, che indicava venerdì 27 marzo come data ufficiale dell’accredito. Tuttavia l’anticipo era nell’aria, per due motivi:

  1. le lavorazioni sono partite il 24 marzo (e non il 25), come si vede nell’immagine;
  2. negli ultimi mesi INPS è solito anticipare.

Arretrati: chi li ha ricevuti e perché

Come anticipato a inizio articolo, alcune persone hanno segnalato di aver visto accrescere l’importo totale dell’AdI di marzo a causa dell’inclusione di somme arretrate. Questo può accadere quando:

  • la domanda è stata approvata solo dopo alcuni mesi,
  • c’erano verifiche o certificazioni INPS ancora in corso,
  • in passato l’accredito non era stato effettuato correttamente.

Chi ha ricevuto arretrati ha visto quindi una somma complessiva più alta rispetto all’importo standard mensile dell’Assegno di Inclusione. Inoltre, analizzando bene il Fascicolo Previdenziale, si capisce qual è la mensilità arretrata saldata dall’INPS. Ecco un esempio:

arretrati adi carta di inclusione

In questo caso, è la rata di settembre 2025 che INPS ha provveduto a pagare insieme alla rata ordinaria di marzo 2026.

Controllare la Carta di Inclusione prima di contattare l’INPS

Se l’accredito non è visualizzato entro qualche giorno dalla data di disposizione, è consigliabile:

  • controllare l’app o il sito dell’INPS per lo stato della domanda,
  • verificare eventuali comunicazioni da parte dell’INPS,
  • contattare il call center o recarsi presso un patronato per assistenza.

Attenzione però, perché la notifica che annunciava la ricarica non arriva più. Pertanto, non ricevere comunicazioni non è sinonimo di mancata ricarica.

Per questo motivo, prima di contattare l’INPS è consigliabile verificare il saldo della propria Carta di Inclusione, presso gli ATM Postamat, tramite sportello in Ufficio Postale o chiamando lo 06 4526 6888.