Il Ministero dell’Istruzione ha fornito ai sindacati, nella giornata del 26 marzo, le nuove indicazioni sulla riconferma dei docenti di sostegno. Si tratta di una misura già introdotta lo scorso anno, ma che ora viene estesa anche per due annualità scolastiche: 2026-2027 e 2027-2028. L’obiettivo resta quello di garantire continuità didattica agli alunni con disabilità, ma con regole precise che famiglie e docenti devono conoscere.
Chi può chiedere la riconferma sul sostegno
Prima di tutto è importante chiarire che la misura non riguarda i docenti di ruolo. Questi, infatti, garantiscono già la continuità sugli alunni. La riconferma è invece una possibilità riservata ai docenti con contratto a termine, ma non a tutti.
Sono esclusi automaticamente i supplenti con incarichi brevi o temporanei, ad esempio fino al termine delle lezioni. Possono essere riconfermati solo i docenti con contratto al 30 giugno o al 31 agosto.
Nel dettaglio, i docenti specializzati sul sostegno possono essere riconfermati indipendentemente dal canale di nomina (GPS, graduatorie di istituto o interpello). Diverso il caso dei non specializzati: la riconferma è possibile solo se nominati da GPS seconda fascia sostegno o da graduatorie incrociate. Restano esclusi quelli nominati da istituto o interpello.
Domanda delle famiglie e scadenze da rispettare
La procedura parte dalle famiglie. Entro il 31 maggio devono presentare al dirigente scolastico la richiesta di riconferma, utilizzando la modulistica predisposta dalla scuola.
È però fondamentale verificare prima i requisiti. La richiesta non garantisce automaticamente la continuità: si tratta solo di una domanda che verrà valutata dal dirigente scolastico.
Successivamente, entro il 15 giugno, il dirigente trasmette i dati all’Ufficio scolastico competente. Entro la stessa data, anche il docente può esprimere una prima disponibilità.
Decisione finale e limiti della riconferma
La scelta definitiva avviene in estate, durante la compilazione delle 150 preferenze per le supplenze. Qui il docente può confermare o meno la propria disponibilità.
La riconferma resta comunque subordinata alla disponibilità del posto, che potrebbe essere occupato da trasferimenti o immissioni in ruolo. Inoltre, se il docente ottiene il ruolo, può scegliere liberamente senza vincoli.
Infine, la misura non si applica agli alunni delle classi terminali, poiché il passaggio a un altro grado scolastico rende impossibile la continuità nello stesso incarico.




