Mobilità Docenti: Ecco Dove si Liberano le Cattedre con i Pensionamenti 2026

Con l’avvio delle operazioni di mobilità docenti, molti insegnanti cercano di orientarsi analizzando i posti che si liberano a seguito dei pensionamenti. Si tratta di un elemento importante, ma che va interpretato correttamente per evitare aspettative non realistiche al momento della scelta delle preferenze.

Quali posti possono essere utilizzati per la mobilità

Affinché una cattedra possa essere utilizzata nei movimenti della mobilità docenti, deve risultare effettivamente libera, cioè non assegnata a un docente titolare.

Rientrano quindi tra i posti disponibili:

  • le cattedre vacanti, prive di titolare;
  • i posti che si liberano stabilmente dal 1° settembre per pensionamento.

Queste sono le disponibilità “reali” da cui prende avvio l’intero meccanismo della mobilità.

I posti che non rientrano tra le disponibilità

Non tutte le cattedre apparentemente libere possono essere utilizzate per i trasferimenti.

Restano infatti escluse:

  • le cattedre lasciate temporaneamente libere da docenti in aspettativa;
  • i posti occupati da chi svolge mandato politico;
  • le situazioni di utilizzazione o assegnazione provvisoria.

In questi casi il posto non è realmente vacante, perché continua ad avere un titolare che conserva il diritto a rientrare nella sede.

Perché un posto libero non garantisce il trasferimento

Sapere che una determinata scuola presenta un posto libero può sembrare un vantaggio, ma non offre alcuna certezza.

Le disponibilità, infatti, non sono definitive al momento della presentazione della domanda e si modificano nel corso delle operazioni. Infatti, ogni trasferimento libera una nuova cattedra, che può essere assegnata a un altro docente magari con punteggio più alto, generando ulteriori spostamenti.

Di conseguenza, la presenza di disponibilità note in anticipo rappresenta solo un’indicazione orientativa, non una garanzia.

Posti liberi per pensionamenti

Al momento i seguenti USR hanno pubblicato i posti liberi a seguito di pensionamenti:

BASILICATA

Matera

CAMPANIA

Caserta

PUGLIA 

Bari, Foggia, Taranto

SICILIA 

Ragusa

TOSCANA

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