Metalmeccanici, entro il 31 maggio Premi Aziendali o Elemento Perequativo: 485€ o 500€

Entro il 31 maggio 2026 molte aziende metalmeccaniche dovranno verificare l’erogazione dei premi aziendali previsti dalla contrattazione di secondo livello. Per i lavoratori che non hanno beneficiato di premi di risultato, superminimi o altri importi aggiuntivi legati ad accordi aziendali entra infatti in gioco l’elemento perequativo previsto dai contratti collettivi nazionali.

Si tratta di una somma riconosciuta ai dipendenti che nel corso dell’anno precedente hanno percepito soltanto i trattamenti economici fissati dal CCNL nazionale, senza integrazioni economiche aziendali.

Nel settore metalmeccanico industria e piccola-media industria l’importo dell’elemento perequativo resta fermo a 485 euro lordi annui. Diversa invece la situazione nel comparto delle cooperative metalmeccaniche.

Elemento Perequativo: importo variabili

Con il rinnovo del CCNL Cooperative metalmeccaniche firmato il 17 giugno 2025, l’elemento perequativo viene elevato a 500 euro lordi annui a decorrere dal 1° gennaio 2026.

L’aumento riguarda esclusivamente i lavoratori a cui si applica questo contratto collettivo e rappresenta una compensazione economica per chi non beneficia della contrattazione integrativa aziendale. L’importo viene riconosciuto ai lavoratori in forza al 1° gennaio dell’anno di erogazione occupati in aziende prive di accordi economici di secondo livello relativi a premi di risultato o altri istituti retributivi aggiuntivi.

L’importo – al momento – è fermo a 485 euro per i lavoratori a cui si applica:

  • il CCNL Federmeccanica Assistal,
  • il CCNL Unionmeccanica Confapi.

Per i dipendenti delle imprese artigiane non spetta, in quanto non previsto dal CCNL Area Meccanica.

Quando spetta l’elemento perequativo

L’istituto spetta in particolare ai metalmeccanici che:

  • non hanno percepito premi aziendali;
  • non hanno ricevuto superminimi individuali o collettivi;
  • non hanno avuto altri importi retributivi soggetti a contribuzione;
  • non sono stati interessati da accordi economici integrativi.

Il pagamento avviene normalmente con la busta paga del mese di giugno.

Prevista anche una quota minima garantita

Il nuovo contratto delle cooperative introduce inoltre un sistema di tutela per evitare la perdita totale dell’elemento perequativo in presenza di importi aggiuntivi molto bassi.

In alcuni casi specifici viene infatti garantita una quota minima di 200 euro lordi annui anche ai lavoratori che abbiano percepito trattamenti integrativi limitati rispetto alla sola paga base contrattuale.