Arretrati Contratto Scuola maturati fino a Luglio: Ecco gli Importi Più Alti [TABELLE]

Gli arretrati del contratto scuola ormai non potranno più arrivare a giugno 2026. I tempi tecnici non consentono la liquidazione a giugno quindi la possibile ipotesi di uno slittamento dei pagamenti a luglio, una situazione che però potrebbe tradursi in importi più elevati per docenti e personale ATA grazie a un mese aggiuntivo di arretrati maturati.

Nonostante la firma dell’ipotesi di contratto del 1° aprile tra ARAN e i sindacati, il percorso burocratico necessario per rendere operativo il rinnovo non è ancora concluso. I tempi tecnici, ormai, rendono praticamente impossibile l’accredito entro il mese di giugno.

Perché giugno è ormai escluso

Il contratto si trova ancora presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e non è stato ancora trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione definitiva. Si tratta di un passaggio indispensabile perché il rinnovo possa diventare effettivamente operativo.

Finché non arriverà il via libera della Corte dei Conti, il contratto non potrà essere firmato dall’ARAN e dalle Organizzazioni Sindacali e, quindi, NoiPA non potrà aggiornare stipendi e liquidare gli arretrati. Anche se l’iter dovesse sbloccarsi nelle prossime ore, i tempi per completare controlli, registrazione ed elaborazione dei cedolini sarebbero comunque troppo stretti per garantire il pagamento a giugno. Salvo che il Governo non spinga per imprimere un’accelerazione dal valore “politico”.

L’iter resta fermo dopo la firma

La firma dell’ipotesi di rinnovo rappresentava soltanto uno dei passaggi previsti. Dopo l’accordo tra ARAN e sindacati, infatti, il testo deve ancora superare tutti i controlli amministrativi e contabili prima di diventare definitivo.

Il mancato invio alla Corte dei Conti sta quindi rallentando tutto il percorso. Di conseguenza, anche i pagamenti degli aumenti e degli arretrati slittano automaticamente di diverse settimane.

Quando potrebbero arrivare gli arretrati

Lo scenario considerato oggi più realistico parla di un via libera della Corte dei Conti entro giugno. Successivamente serviranno i tempi tecnici per consentire a NoiPA di ricalcolare stipendi e somme spettanti.

Per questo motivo, il pagamento degli arretrati viene ormai collocato nel mese di luglio 2026, con accrediti che potrebbero arrivare in piena estate insieme ai nuovi importi aggiornati in busta paga.

Importi più alti con lo slittamento a luglio

Il rinvio dei pagamenti potrebbe però avere anche un effetto positivo per il personale scolastico. Con uno slittamento a luglio, infatti, aumenterebbero anche i mesi coperti dagli arretrati e quindi le somme finali da ricevere.

Le tabelle aggiornate indicano per i collaboratori scolastici importi compresi tra circa 395 e 511 euro netti, mentre per docenti e altri profili ATA le cifre sarebbero più alte in base all’anzianità di servizio e alla fascia stipendiale e cioè dai 500 ai 750 euro.

Per gli insegnanti, il pagamento dovrebbe comprendere sia gli arretrati accumulati sia i nuovi aumenti previsti dal rinnovo contrattuale. Dopo mesi di attesa, dunque, il cedolino estivo potrebbe risultare più consistente rispetto alle previsioni iniziali.

Di seguito gli importi per il personale ATA:

Per i docenti:

Per il personale AFAM: