È arrivata la svolta attesa da milioni di lavoratori della scuola. Il CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 è stato firmato definitivamente il 1° luglio 2026 presso l’ARAN, rendendo finalmente operative tutte le disposizioni economiche del rinnovo contrattuale.
Con la firma definitiva si sblocca anche la partita più attesa da docenti e ATA: il pagamento degli arretrati maturati dal 1° gennaio 2025.
Una delle domande più frequenti riguarda il personale precario: gli arretrati spettano anche ai supplenti il cui contratto è scaduto il 30 giugno 2026? La risposta è sì.
Anche chi ha terminato il servizio al 30 giugno mantiene infatti il pieno diritto a ricevere tutte le somme maturate durante il rapporto di lavoro.
Firma definitiva del contratto: cosa cambia da adesso
Fino al 30 giugno il contratto, pur essendo stato approvato in sede politica e sindacale, non era ancora pienamente efficace sotto il profilo amministrativo.
La firma definitiva del 1° luglio cambia completamente lo scenario.
Da questo momento, infatti, NoiPA può avviare:
- l’aggiornamento delle nuove tabelle stipendiali;
- il ricalcolo degli stipendi;
- il calcolo degli arretrati spettanti;
- le emissioni necessarie per il pagamento.
Arretrati anche ai supplenti cessati il 30 giugno
Molti docenti e ATA con contratto scaduto al 30 giugno temevano di perdere gli arretrati a causa della cessazione del rapporto di lavoro.
In realtà, dal punto di vista giuridico, il principio è molto semplice: il diritto economico nasce quando la prestazione lavorativa viene resa, non quando avviene materialmente il pagamento.
Di conseguenza, chi ha lavorato fino al 30 giugno 2026:
- ha maturato gli aumenti contrattuali;
- ha diritto agli arretrati fino all’ultimo giorno di servizio;
- riceverà le somme anche se non più in servizio a luglio.
La cessazione del contratto, quindi, non cancella il credito maturato.
Come vengono calcolati gli arretrati
Gli arretrati derivano dalle differenze tra quanto percepito finora e quanto sarebbe spettato con il nuovo contratto.
Nel calcolo rientrano:
- gli aumenti contrattuali relativi al 2025;
- gli incrementi retributivi del 2026;
- il recupero dell’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) già corrisposta in anticipo.
Per i contratti scaduti al 30 giugno, il conteggio si ferma naturalmente a quella data.
Fino a oltre 500 euro netti per docenti e ATA
Le simulazioni attualmente disponibili indicano importi netti tutt’altro che trascurabili.
Per gli insegnanti con contratto al 30 giugno, gli arretrati rappresentano una somma una tantum significativa.
Nel dettaglio:

Per i docenti, gli arretrati possono superare i 450 euro netti, soprattutto nella scuola secondaria superiore.
Anche il personale ATA beneficerà di importi interessanti:





