Concorso da 400 Posti e Stipendio da 1.800 Euro al Mese: Uscito il Bando

Concorso

È stato pubblicato il bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione di 400 vigili del fuoco nel Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Il concorso prevede una prova preselettiva, tre prove motorio-attitudinali e la valutazione dei titoli.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il portale dedicato dei Vigili del Fuoco, accedendo con SPID oppure Carta d’Identità Elettronica (CIE). Il termine per l’invio è fissato a 30 giorni dalla pubblicazione del bando sul Portale InPA.

Stipendio dei Vigili del Fuoco: il Cedolino

La procedura selettiva pubblica rappresenta un’importante opportunità per chi desidera entrare nella Pubblica amministrazione: lo stipendio netto di un vigile del fuoco neoassunto si aggira infatti intorno ai 1.800 euro al mese, importo che può aumentare in base alle indennità per turni, lavoro notturno e festivo, buoni pasto, oltre che con l’anzianità di servizio.

Chi può partecipare

Per partecipare è necessario possedere la cittadinanza italiana, godere dei diritti politici, avere l’idoneità psico-fisica e attitudinale prevista dalla normativa ed essere in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, che potrà essere conseguito anche entro la data della prova preselettiva.

Il limite ordinario di età è di 26 anni non compiuti alla scadenza delle domande. Il limite aumenta di un periodo pari al servizio militare effettivamente prestato, fino a un massimo di tre anni. Per il personale volontario dei Vigili del Fuoco iscritto negli appositi elenchi da almeno un anno, invece, il limite sale a 37 anni.

Non possono partecipare coloro che siano stati espulsi dalle Forze armate o da corpi militarmente organizzati, destituiti dalla pubblica amministrazione oppure condannati con sentenza irrevocabile per delitti non colposi.

Come si svolge il concorso

La selezione inizierà con una prova preselettiva composta da quesiti a risposta multipla su storia d’Italia dal 1861 a oggi, elementi di chimica e fisica, logica, informatica e lingua inglese.

Alle successive prove saranno ammessi i candidati collocati nei primi posti della graduatoria della preselezione, in numero pari a dieci volte i posti disponibili, oltre agli eventuali ex aequo dell’ultimo punteggio utile. Il risultato della preselettiva non contribuirà però al punteggio finale del concorso.

Successivamente i candidati affronteranno tre prove motorio-attitudinali, ciascuna valutata fino a 30 punti. Per superare ogni prova sarà necessario ottenere almeno 21 punti su 30. I candidati dovranno presentarsi con un certificato di idoneità sportiva agonistica rilasciato nei 45 giorni precedenti alla prova.

Le riserve dei posti

Il bando prevede specifiche quote di riserva. Il 45% dei posti è destinato ai volontari in ferma prefissata delle Forze armate in possesso dei requisiti previsti, il 35% al personale volontario del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco con almeno tre anni di iscrizione negli elenchi e almeno 120 giorni di servizio, mentre il 15% è riservato agli operatori che abbiano concluso senza demerito il Servizio civile universale.

La graduatoria finale sarà formata sommando i punteggi ottenuti nelle prove motorio-attitudinali e quelli attribuiti ai titoli. I vincitori saranno poi sottoposti agli accertamenti definitivi di idoneità psico-fisica e attitudinale prima dell’assunzione.