Molti dipendenti pubblici che ricevono una richiesta di restituzione di somme da NoiPA si pongono la stessa domanda: l’INPS può trattenere automaticamente il debito dalla NASpI, dalla pensione o da altre prestazioni previdenziali?
La risposta è no.
Si tratta infatti di due amministrazioni diverse che operano su capitoli di bilancio differenti e che non possono compensare automaticamente crediti e debiti tra loro. Vediamo cosa succede realmente quando un dipendente pubblico ha un debito nei confronti di NoiPA.
NoiPA e INPS svolgono funzioni completamente diverse
Uno degli equivoci più frequenti nasce dal fatto che molti lavoratori vedono arrivare pagamenti sia da NoiPA sia dall’INPS e pensano che si tratti dello stesso soggetto.
In realtà non è così.
NoiPA, gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, cura il pagamento degli stipendi della maggior parte dei dipendenti pubblici.
L’INPS, invece, gestisce le prestazioni previdenziali e assistenziali, tra cui:
- pensioni;
- NASpI;
- Dis-Coll;
- Assegno Unico;
- indennità di maternità;
- altre prestazioni previste dalla normativa previdenziale.
I due sistemi sono distinti sia sotto il profilo amministrativo sia sotto quello contabile.
Quando nasce un debito con NoiPA
Gli indebiti stipendiali possono verificarsi per numerose ragioni.
Tra le più frequenti troviamo:
- cessazione del servizio comunicata in ritardo;
- revoca o modifica di un contratto;
- ricostruzioni di carriera con effetto retroattivo;
- errori nella registrazione di assenze;
- duplicazioni di pagamenti;
- errata attribuzione di compensi accessori.
Quando emerge un pagamento non dovuto, NoiPA procede al recupero secondo le regole previste dalla normativa contabile dello Stato.
L’INPS può trattenere automaticamente queste somme?
La risposta è no, salvo casi particolari previsti dalla legge.
L’INPS può effettuare trattenute esclusivamente per crediti che rientrano nelle proprie competenze, ad esempio:
- recupero di indebiti INPS;
- conguagli fiscali quando agisce come sostituto d’imposta;
- trattenute previste da provvedimenti giudiziari;
- pignoramenti notificati secondo le procedure di legge;
- recuperi previsti da specifiche disposizioni normative.
Un debito derivante da uno stipendio erogato da NoiPA non attribuisce automaticamente all’INPS il potere di trattenere somme sulla NASpI o sulla pensione.
Come recupera il credito NoiPA
Quando il dipendente è ancora in servizio, il recupero avviene normalmente mediante trattenute mensili direttamente sul cedolino stipendiale.
Se invece il rapporto di lavoro è terminato, NoiPA può procedere attraverso altri strumenti.
Tra questi:
- richiesta di pagamento spontaneo;
- piano di rateizzazione, ove previsto;
- iscrizione del credito secondo le procedure previste dalla normativa;
- eventuale recupero coattivo tramite gli strumenti consentiti dall’ordinamento.
In sostanza, il recupero resta in capo all’Amministrazione creditrice e non viene trasferito automaticamente all’INPS.
E se il lavoratore percepisce la NASpI?
È una situazione molto frequente nel comparto scuola.
Un supplente può aver maturato un debito nei confronti di NoiPA e, contemporaneamente, iniziare a percepire la NASpI dall’INPS.
Questo non significa che la NASpI possa essere ridotta automaticamente per recuperare il credito dello stipendio.
Le due posizioni rimangono distinte.
Solo l’attivazione delle ordinarie procedure di riscossione previste dalla legge potrebbe, eventualmente, incidere anche sulle somme erogate da altri soggetti, ma non attraverso una compensazione automatica tra NoiPA e INPS.
Tabella riassuntiva





