Rider, Stop alle Consegne tra le 12:30 e le 16:00. Niente Ordini in 16 Regioni

Le ordinanze anti-caldo emanate dalle Regioni non riguardano soltanto agricoltura ed edilizia. In molte aree del Paese le misure di tutela sono state estese anche ai rider, con conseguenze dirette sia per le piattaforme di food delivery sia per i clienti che intendono ordinare il pranzo a domicilio.

Quando scattano le condizioni di rischio elevato per stress termico individuate dalla piattaforma Worklimate di INAIL e CNR, le attività lavorative all’aperto devono essere sospese nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16:00, secondo quanto previsto dalle singole ordinanze regionali. L’obbligo concerne le piattaforme come GLOVO, JUSTEAT, UBEREATS, ecc.

Le piattaforme devono sospendere le consegne

Nelle Regioni in cui i rider sono espressamente compresi tra i lavoratori tutelati, le piattaforme di food delivery sono tenute ad adeguare il servizio alle disposizioni regionali, sospendendo l’attività dei ciclofattorini durante le ore interessate dal divieto.

Per i consumatori questo significa che, nelle giornate in cui è previsto un livello di rischio “alto” per il caldo, non sarà possibile ricevere consegne nella fascia oraria tra le 12:30 e le 16:00 nelle aree interessate. Gli ordini potrebbero risultare temporaneamente non disponibili oppure essere programmati al termine della fascia di sospensione.

Le 16 Regioni che hanno emanato un’ordinanza anti-caldo

Nel corso dell’estate 2026 sono 16 le Regioni che hanno adottato un’ordinanza per limitare il lavoro all’aperto durante le ore più calde della giornata:

  • Abruzzo;
  • Basilicata;
  • Calabria;
  • Campania;
  • Emilia-Romagna;
  • Friuli Venezia Giulia;
  • Lazio;
  • Liguria;
  • Lombardia;
  • Marche;
  • Molise;
  • Piemonte;
  • Puglia;
  • Sardegna;
  • Sicilia;
  • Veneto.

Le ordinanze non sono tutte identiche. Alcune riguardano esclusivamente agricoltura, florovivaismo, edilizia e cave, mentre altre hanno ampliato il campo di applicazione includendo anche la logistica di piazzale e i rider. Tra queste spiccano le regioni dove è spiccata la presenza dei ciclofattori.

Veneto tra le Regioni con le regole più estese

Tra gli ultimi aggiornamenti spicca quello del Veneto, che ha ampliato la propria ordinanza includendo, oltre ai comparti tradizionali, anche i rider, i cantieri stradali, la logistica di piazzale e gli addetti alla produzione del vetro artistico.

Anche Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte e Sicilia prevedono specifiche tutele per i ciclofattorini. In questi territori, quando il rischio da calore raggiunge il livello elevato indicato da Worklimate, le consegne devono essere sospese per salvaguardare la salute dei lavoratori.

L’obiettivo delle ordinanze è evitare che chi svolge attività fisica all’aperto nelle ore più calde della giornata sia esposto a condizioni potenzialmente pericolose. Per questo motivo, nelle giornate interessate dai divieti, chi desidera ordinare un pasto a domicilio dovrà attendere la fine della fascia di sospensione oppure anticipare o posticipare l’ordine.