Rinnovo CCNL: 80 Euro di Aumento sui Minimi e 100 Euro di Welfare

È stato sottoscritto il rinnovo del CCNL FISM 2024-2027 per il personale occupato nei servizi dell’infanzia e della prima infanzia delle scuole e degli enti aderenti o rappresentati dalla Federazione Italiana Scuole Materne (FISM). L’accordo è stato firmato il 7 luglio 2026 presso la sede del CNEL, alla presenza del presidente Renato Brunetta, e recepisce quanto previsto dal verbale di pre-accordo economico siglato il 21 maggio scorso.

L’intesa introduce incrementi retributivi per il personale docente e aggiorna la disciplina del welfare contrattuale per il biennio 2026-2027.

Le parti che hanno firmato il rinnovo

Per la parte datoriale il contratto è stato sottoscritto dalla FISM – Federazione Italiana Scuole Materne.

Per la parte sindacale hanno firmato FLC CGIL, CISL Scuola e SNALS Confsal.

Aumenti retributivi in due tranche

Tra le principali novità dell’accordo figurano gli incrementi della retribuzione tabellare.

Per il VI livello, corrispondente ai docenti, la retribuzione minima tabellare aumenta complessivamente di 80 euro lordi mensili, distribuiti in due tranche uguali:

  • 40 euro lordi al mese dal 1° settembre 2026;
  • ulteriori 40 euro lordi dal 1° settembre 2027.

L’incremento è strutturale e si inserisce nel percorso di rinnovo del contratto collettivo nazionale relativo al quadriennio 2024-2027.

Cambia anche il welfare contrattuale

L’accordo interviene anche sull’articolo 45 dedicato al welfare contrattuale, con nuove regole applicabili dal 30 giugno 2026.

Per gli anni 2024 e 2025 vengono confermati gli importi già previsti: 200 euro di welfare per il 2024, 165 euro nel 2025 per i lavoratori che percepiscono l’ASI (Assistenza Sanitaria Integrativa) e 200 euro nel 2025 per i lavoratori a tempo determinato che non beneficiano dell’ASI. Gli importi saranno erogati entro il periodo natalizio e potranno essere utilizzati entro il 31 dicembre dell’anno successivo.

Per il biennio 2026-2027, invece, il valore degli strumenti di welfare sarà pari a 100 euro per ciascun anno nei casi di applicazione dell’ASI prevista dal contratto. Gli enti dovranno mettere a disposizione i benefit entro il 24 dicembre di ogni anno, mentre i lavoratori potranno utilizzarli entro il 24 dicembre dell’anno successivo.

I valori del welfare restano espressamente esclusi dalla base di calcolo del trattamento di fine rapporto.