Rinnovo Assegno di Inclusione: SMS da INPS ai Beneficiari Crea Confusione

In queste ore molti beneficiari dell’Assegno di Inclusione stanno ricevendo un SMS dell’INPS che parla della fine delle 18 mensilità e della possibilità di presentare una nuova domanda dal mese successivo. C’è però un problema: lo stesso messaggio sta arrivando anche a chi non ha terminato i 18 mesi, ma i 12 mesi del primo rinnovo. Un dettaglio che può creare confusione e che può far pensare di dover agire subito, anche se le regole da seguire sono identiche per tutti.

L’SMS dell’INPS: cosa dice

Tra il 27 e il 28 luglio è stata caricata la Carta di Inclusione con la relativa mensilità. Ai beneficiari che hanno concluso un ciclo di erogazione dell’Assegno di Inclusione, l’INPS sta inviando questo messaggio:

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Il messaggio è destinato a chi ha appena raggiunto il termine del periodo di fruizione previsto dalla normativa:

  • sia i 18 mesi del primo ciclo;
  • sia i 12 mesi del secondo ciclo, per chi aveva già ottenuto una proroga della misura.

A luglio, infatti, molti beneficiari si trovano in una di queste due situazioni. Si tratta, in particolare, di coloro che percepiscono AdI ininterrottamente da febbraio 2025 o agosto 2025. INPS scrive loro per ricordare quando è possibile presentare la domanda di rinnovo, visto che hanno concluso il periodo di pagamento attualmente spettante.

SMS INPS, nessun riferimento a chi ha concluso i 12 mesi

Il testo del messaggio inviato dall’INPS fa riferimento esclusivamente alla fine delle 18 mensilità dell’Assegno di Inclusione. In realtà, però, lo stanno ricevendo anche molti beneficiari che a luglio hanno terminato i 12 mesi del primo ciclo di rinnovo.

Non si tratta di una differenza nelle regole, che restano identiche in entrambi i casi. Anche chi conclude il periodo di rinnovo deve infatti presentare una nuova domanda dal mese successivo a quello in cui ha ricevuto l’ultima rata.

L’SMS, quindi, “ignora” coloro che hanno terminato i 12 mesi del secondo ciclo e utilizza un testo standard che richiama soltanto il primo ciclo di 18 mesi. Tuttavia, il promemoria è automatizzato e vale anche per chi ha appena terminato i 12 mesi del rinnovo: in entrambi i casi, se l’ultima mensilità è stata pagata a luglio, la nuova domanda può essere presentata soltanto da agosto.

Non presentare la domanda entro il 31 luglio: verrebbe respinta

Il messaggio dell’INPS serve anche a evitare un errore molto frequente. Chi ha ricevuto l’ultima rata a luglio non deve presentare una nuova domanda entro il 31 luglio, pensando di anticipare i tempi.

L’INPS ha chiarito, infatti, nel messaggio n. 2437, che la domanda di rinnovo può essere presentata solo dal mese successivo a quello in cui è stata percepita l’ultima mensilità. Nel caso di chi ha ricevuto l’ultima rata a luglio, ciò significa che la domanda potrà essere inviata a partire da agosto.

Se viene trasmessa prima, il sistema la respingerà perché il precedente periodo di fruizione non risulta ancora concluso secondo le regole previste dall’Istituto.

Chi può ottenere il rinnovo dell’Assegno di Inclusione

Il rinnovo dell’AdI non è automatico. La nuova domanda può essere accolta solo se il nucleo familiare continua ad avere i requisiti previsti dalla normativa. L’Assegno di Inclusione è destinato ai nuclei familiari nei quali è presente almeno uno dei seguenti componenti:

  • una persona con disabilità;
  • un minorenne;
  • una persona con almeno 60 anni;
  • oppure una persona in condizioni di svantaggio, inserita in programmi di cura e assistenza certificati dai servizi socio-sanitari.

Restano inoltre necessari tutti gli altri requisiti economici e patrimoniali previsti dalla disciplina dell’AdI, tra cui quelli relativi all’ISEE (deve essere inferiore a 10.140 euro), al reddito familiare, al patrimonio mobiliare e immobiliare e alla residenza.

Cosa devono fare adesso i beneficiari

Chi ha ricevuto il messaggio dell’INPS non deve allarmarsi. L’SMS non comunica la perdita definitiva del beneficio, ma ricorda semplicemente che il ciclo di pagamento si è concluso e indica il momento corretto per presentare una nuova domanda.

Per chi ha percepito l’ultima rata nel mese di luglio, il passaggio corretto è attendere agosto e inoltrare la richiesta di rinnovo solo da quel momento. In questo modo la domanda potrà essere esaminata regolarmente dall’INPS, evitando un rigetto dovuto esclusivamente a una presentazione anticipata.