Negli ultimi giorni stanno circolando sui social network e perfino tra i risultati dei motori di ricerca numerose informazioni secondo cui il pagamento degli arretrati del nuovo CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 sarebbe stato rinviato, in tutto o in parte, al mese di settembre.
In alcuni casi viene addirittura indicato che “gli arretrati potrebbero slittare tra agosto e settembre 2026 per motivi tecnici“, generando comprensibile preoccupazione tra docenti e personale ATA.
Ma cosa dicono realmente i documenti ufficiali?
La risposta arriva direttamente da NoiPA, che con il Messaggio n. 67 del 31 luglio 2026 ha fornito indicazioni precise sull’applicazione del nuovo contratto.
Il Messaggio n. 67 conferma il pagamento con l’emissione speciale di agosto
Il documento pubblicato da NoiPA non lascia spazio a particolari interpretazioni.
Nel Messaggio n. 67 viene infatti precisato che con l’emissione speciale con esigibilità nel mese di agosto 2026 sono liquidati gli importi degli arretrati derivanti dall’applicazione del nuovo contratto.
Si tratta della conferma ufficiale della lavorazione annunciata anche nel calendario pubblicato con il Comunicato n. 66.
Pertanto, allo stato attuale, non esiste alcun documento ufficiale di NoiPA che disponga un rinvio generalizzato degli arretrati al mese di settembre.
Da dove nasce la confusione
Le indiscrezioni circolate in questi giorni sembrano derivare da ricostruzioni formulate prima della pubblicazione dei documenti ufficiali oppure da risposte automatiche generate da strumenti di intelligenza artificiale che si basano su informazioni non aggiornate.

Si tratta però di affermazioni che non trovano riscontro nel Messaggio n. 67, il quale conferma invece la liquidazione degli arretrati con l’emissione speciale di agosto.
Attenzione: non tutte le posizioni saranno chiuse subito
Questo non significa che ogni singola posizione sarà definita integralmente con la prima lavorazione.
Lo stesso Messaggio n. 67 precisa infatti che alcune situazioni particolari richiederanno successivi interventi.
Rientrano in questa categoria, ad esempio:
- posizioni con assegni alimentari;
- periodi di congedo straordinario gestiti con specifici codici di riduzione;
- alcune ulteriori tipologie di riduzione che saranno oggetto di una successiva lavorazione centralizzata.
In questi casi potranno rendersi necessari ulteriori aggiornamenti, ma ciò non equivale a uno slittamento generale degli arretrati.
Supplenti brevi: servirà un successivo messaggio
Un discorso diverso riguarda il personale con contratti di supplenza breve e saltuaria.
Per questa categoria NoiPA chiarisce che è ancora in corso la definizione delle modalità tecniche necessarie per la quantificazione degli arretrati e che sarà pubblicato un successivo messaggio operativo con le istruzioni di dettaglio.
Anche questa previsione era già contenuta nel documento ufficiale e non rappresenta una novità dell’ultima ora.
Affidarsi sempre ai documenti ufficiali
La vicenda dimostra quanto sia importante distinguere tra indiscrezioni e comunicazioni ufficiali.
Le ipotesi formulate nelle settimane precedenti alla pubblicazione del calendario e del Messaggio n. 67 avevano una loro ragione d’essere, in assenza di indicazioni ufficiali.
Oggi, però, il quadro è cambiato.
I documenti pubblicati da NoiPA costituiscono il riferimento ufficiale per le lavorazioni del nuovo contratto e, allo stato attuale, confermano l’emissione speciale di agosto per la liquidazione degli arretrati, fermo restando che alcune categorie particolari richiederanno successive elaborazioni previste dallo stesso Messaggio n. 67.
Tabella riassuntiva





