Proseguono le procedure per le assunzioni personale ATA per l’anno scolastico 2026/27.
Per gli aspiranti inseriti nelle graduatorie permanenti ATA 24 mesi e individuati per l’assunzione, è il momento di seguire con particolare attenzione gli avvisi pubblicati dagli Uffici scolastici.
Le procedure possono prevedere finestre molto brevi per la compilazione dell’istanza. Per questo è opportuno controllare sia il sito dell’Ufficio scolastico competente sia l’indirizzo e-mail associato all’utenza di POLIS – Istanze Online, sul quale possono arrivare comunicazioni rivolte agli aspiranti interessati.
Attraverso la procedura telematica il candidato può indicare le sedi secondo le modalità stabilite per le assunzioni. Il sistema consente anche di esprimere la volontà di rinunciare all’immissione in ruolo, una scelta che, però, comporta conseguenze precise sulla permanenza in graduatoria.
La rinuncia comporta la decadenza dalla graduatoria
Chi decide di non accettare l’assunzione deve tenere conto che la rinuncia alla nomina in ruolo determina la decadenza dalla graduatoria dalla quale è arrivata l’immissione in ruolo.
La conseguenza non riguarda indistintamente tutte le graduatorie ATA nelle quali l’aspirante può essere inserito, ma è collegata allo specifico profilo professionale per il quale è stata disposta la nomina.
Un aspirante individuato, ad esempio, per il ruolo di collaboratore scolastico, qualora rinunci all’assunzione, decade dalla graduatoria ATA 24 mesi relativa a quel profilo.
Attenzione anche alla mancata presa di servizio
Lo stesso effetto può verificarsi quando il candidato, dopo aver ottenuto l’assegnazione della sede, non si presenta per assumere servizio.
Per questo motivo è importante distinguere le varie fasi della procedura e valutare la propria decisione prima di arrivare all’individuazione e all’assegnazione. Non prendere servizio dopo la nomina non consente, infatti, di conservare la posizione nella graduatoria dalla quale è stata ottenuta l’assunzione.
Cosa fare se si vuole tornare nella graduatoria
La rinuncia al ruolo non impedisce definitivamente di partecipare alle future procedure ATA, ma per recuperare il percorso verso la graduatoria permanente sarà necessario ricostruire la propria posizione.
L’aspirante che è decaduto dalla graduatoria ATA 24 mesi per uno specifico profilo dovrà ripartire dalla terza fascia ATA relativa allo stesso profilo professionale. Successivamente, una volta nuovamente maturati i requisiti richiesti, potrà presentare domanda per accedere di nuovo alla graduatoria permanente 24 mesi.
Va ricordato che le graduatorie permanenti ATA vengono aggiornate ogni anno, mentre la terza fascia segue un aggiornamento con cadenza triennale. Per quest’ultima, il prossimo rinnovo è previsto nel 2027.
Una scelta da valutare prima dell’inoltro della rinuncia
La possibilità di rinunciare alla nomina è quindi prevista, ma non si tratta di una decisione priva di effetti. Per il personale ATA che riceve una proposta di assunzione a tempo indeterminato, la rinuncia può significare perdere l’inserimento nella graduatoria ATA 24 mesi dalla quale è arrivata la nomina e dover ripartire dalla terza fascia per quel medesimo profilo.
Prima di utilizzare l’apposita funzione disponibile durante la procedura di immissione in ruolo, è quindi opportuno valutare attentamente tutte le conseguenze, considerando sia la propria posizione attuale sia i tempi necessari per poter eventualmente accedere nuovamente alla graduatoria permanente.




