Ultimi giorni per richiedere il credito d’imposta sul gasolio 2026. Le imprese interessate hanno tempo fino alle ore 23:59 del 15 settembre 2026 per trasmettere la domanda e ottenere il ristoro previsto contro l’aumento del costo del carburante.
La misura riguarda le imprese del trasporto ammesse dalla normativa, con sede o stabile organizzazione in Italia e veicoli Euro V ed Euro VI.
Il beneficio può arrivare fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per il gasolio tra marzo e agosto 2026, calcolata rispetto al prezzo preso come riferimento per febbraio.
L’agevolazione è prevista dall’articolo 3 del decreto-legge n. 33/2026, mentre le modalità operative sono state definite dal decreto direttoriale MIT n. 301 del 28 agosto 2026.
Bonus gasolio: attenzione alla scadenza del 15 settembre
La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma telematica dedicata dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Prima dell’invio è necessario verificare con attenzione i dati relativi ai rifornimenti, alle fatture e ai veicoli per i quali viene richiesto il beneficio.
Tra le informazioni necessarie rientrano quantitativi di gasolio acquistati, targhe dei mezzi e dati delle fatture, da riportare anche nell’apposito file Excel previsto dalla procedura.
Aspettare le ultime ore può essere rischioso: se la domanda viene respinta per errori o anomalie, l’impresa può correggere i dati e presentare una nuova istanza, ma deve comunque farlo entro il 15 settembre.
Quali fatture controllare prima della domanda
Particolare attenzione deve essere dedicata alla data effettiva dei rifornimenti.
Non devono essere inserite le fatture emesse a marzo se riferite a rifornimenti effettuati nel mese di febbraio.
Possono invece rientrare anche le fatture emesse a settembre, purché riguardino carburante acquistato nel mese di agosto 2026, quindi all’interno del periodo agevolato.
Quando una fattura comprende acquisti di gasolio effettuati sia sotto sia sopra il prezzo di riferimento, ai fini dell’agevolazione devono essere considerati solo i quantitativi acquistati a un prezzo superiore al parametro previsto.
Dopo la domanda il credito arriva nel cassetto fiscale
Al termine della trasmissione, la piattaforma rilascia un codice identificativo che permette di seguire lo stato della richiesta.
Una volta concluse le verifiche, l’importo effettivamente riconosciuto sarà visibile nel cassetto fiscale dell’impresa, all’interno dell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.
Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026.
Per le imprese che possono accedere all’agevolazione, dunque, la data da non perdere è il 15 settembre 2026: questi ultimi giorni devono essere utilizzati soprattutto per controllare fatture, rifornimenti e dati dei veicoli prima dell’invio definitivo.




