Le borse di studio per gli studenti delle scuole superiori possono arrivare fino a 250 euro e vengono riconosciute per sostenere le famiglie nelle spese legate all’istruzione. Alla base c’è il Fondo nazionale per il diritto allo studio del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ma un ruolo decisivo è svolto dalle Regioni, che individuano i beneficiari e disciplinano le procedure.
Proprio per questo non esiste un unico bando valido in tutta Italia: cambiano scadenze, modalità di domanda, soglie ISEE e, in alcuni casi, anche la denominazione. Toscana e Lazio, ad esempio, utilizzano espressamente il riferimento a IoStudio.
A chi spettano e quale ISEE serve
Il sostegno riguarda gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado appartenenti a famiglie con redditi entro determinati limiti. Per conoscere il requisito esatto bisogna quindi controllare il bando del proprio territorio.
Per l’anno scolastico 2025/2026, Lazio e Toscana hanno previsto un ISEE massimo di 15.748,78 euro.
In Puglia, invece, il limite è stato fissato a 13.000 euro, elevato a 15.748,78 euro per le famiglie con almeno tre figli.
In Emilia-Romagna sono previste due fasce: la prima fino a 10.632,94 euro, la seconda da 10.632,95 a 15.748,78 euro.
Dove bisogna presentare domanda
Anche qui le procedure cambiano. In Toscana la richiesta per il Voucher IoStudio 2025/2026 è stata presentata al Comune o all’Unione di Comuni di residenza. Nel Lazio le famiglie hanno dovuto rivolgersi al proprio Comune. (Regione Toscana)
La Puglia utilizza invece la piattaforma telematica Studio in Puglia. È quindi importante non cercare una domanda nazionale unica sul sito INPS.
Quanto spetta
Non bisogna considerare i 250 euro come un importo fisso nazionale. In Toscana, per esempio, la Regione ha previsto per il 2025/2026 borse ministeriali di importo pari o superiore a 250 euro, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Nel Lazio l’importo è stato invece determinato in 207,12 euro, mentre in Puglia sono previste borse da 200 euro.
Accredito sulla Postepay e acquisti
Per le borse ministeriali viene utilizzata la Carta Postepay Borsa di Studio, una prepagata dedicata sulla quale il MIM accredita il beneficio. La carta è gratuita, viene ritirata e attivata presso gli Uffici Postali ed è ricaricabile esclusivamente dal Ministero.
Non va confusa con la normale Carta dello Studente IoStudio.
Con la Postepay Borsa di Studio si possono effettuare acquisti nei negozi fisici e online nelle categorie ammesse, tra cui librerie, cultura e altre spese coerenti con le finalità del beneficio. Non è necessario che il negozio abbia una specifica convenzione: è determinante la categoria merceologica associata all’esercente.
La carta dedicata alla borsa ha inoltre limitazioni specifiche rispetto a una normale Postepay, per cui disponibilità del contante e operazioni consentite devono essere verificate facendo riferimento alle condizioni della Carta Borsa di Studio, senza confonderla con IoStudio Postepay.




