Aumenti in arrivo per oltre 190.000 lavoratrici e lavoratori del settore Legno-Arredo Industria. Il 3 settembre 2026 FederlegnoArredo e i sindacati Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil hanno raggiunto un’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale relativo al triennio 2026-2028.
La novità più immediata riguarda lo stipendio: l’intesa prevede un primo aumento dei minimi retributivi con decorrenza da settembre 2026. La cifra indicata nell’accordo è di 95 euro lordi mensili, ma non sarà uguale per tutti. L’importo si riferisce infatti al parametro 134 dell’area specializzata AS1.
Chi Riceve 95 Euro in Più da Settembre
L’aumento riguarda i dipendenti delle aziende che applicano il CCNL Legno-Arredo Industria. Restano quindi esclusi i lavoratori ai quali viene applicato un contratto diverso, come quello dell’artigianato e delle piccole e medie imprese del settore.
I 95 euro lordi spettano come riferimento al livello AS1, corrispondente al parametro 134. Per gli altri livelli l’aumento viene riproporzionato sulla base del rispettivo parametro contrattuale. Non tutti, quindi, troveranno esattamente 95 euro in più.
Per conoscere la cifra effettiva occorre controllare nella propria busta paga il CCNL applicato e il livello di inquadramento. L’aumento interviene sui minimi tabellari: non è un bonus occasionale, ma un incremento strutturale della retribuzione.
A Gennaio 2027 Arrivano Altri 39 Euro
Quella di settembre rappresenta soltanto la prima tranche. Da gennaio 2027 l’accordo prevede un secondo aumento certo di 39 euro, sempre calcolato sul parametro 134 dell’area AS1.
I due incrementi porteranno così a 134 euro lordi mensili in più sui minimi contrattuali del livello di riferimento. Secondo le organizzazioni sindacali, l’aumento corrisponde a circa l’8,2% della paga base minima.
A queste cifre si aggiungeranno gli adeguamenti legati all’IPCA reale, l’indice utilizzato per recuperare la perdita di potere d’acquisto provocata dall’inflazione. Gli adeguamenti scatteranno a gennaio 2027 e gennaio 2028.
Le percentuali attualmente stimate sono del 2,4% e del 2,6%. Gli importi definitivi, però, dipenderanno dall’andamento effettivo dell’inflazione. Per questo motivo l’aumento complessivo superiore a 250 euro, prospettato per il livello AS1, rappresenta una stima e non una somma già garantita.
Straordinari, Scatti di Anzianità e Una Tantum
Il rinnovo non interviene soltanto sullo stipendio base. L’intesa aumenta anche le maggiorazioni riconosciute per il lavoro straordinario, notturno e festivo, rafforza gli scatti di anzianità e introduce un’una tantum per coprire i mesi di carenza contrattuale.
Sul fronte del welfare, aumenteranno i contributi aziendali destinati al Fondo Arco per la previdenza complementare. Crescerà anche il finanziamento del Fondo Altea per l’assistenza sanitaria integrativa, con ulteriori 3 euro a carico delle imprese.
Tra le altre novità figura il passaggio automatico dal livello di ingresso AE1 all’AE2. I primi effetti decorreranno da giugno 2027, mentre una seconda fase partirà da gennaio 2028.
Il Rinnovo È Già Definitivo?
Al momento è stata sottoscritta un’ipotesi di accordo. La parola passa ora alle lavoratrici e ai lavoratori, che saranno chiamati a esprimersi sui contenuti durante le assemblee.
La decorrenza economica prevista dall’intesa parte comunque da settembre 2026. Una volta completato il percorso di approvazione, le aziende dovranno applicare i nuovi minimi secondo le modalità definite nel contratto.
Tutti i contenuti economici e normativi possono essere consultati nel comunicato ufficiale sul rinnovo del CCNL Legno-Arredo Industria




