Pensioni, INPS Applica una Nuova Trattenuta: Quanto Può Costare Ogni Mese

Una nuova voce può comparire sulla pensione di alcuni cittadini e ridurre, anche se di poco, l’importo che arriva ogni mese. Stiamo parlando di una nuova trattenuta, che per fortuna non scatta automaticamente e non riguarda tutti i pensionati: è collegata a una scelta precisa fatta dal titolare della pensione.

Con la circolare n. 97 del 10 settembre 2026, l’INPS ha infatti comunicato l’avvio di una nuova convenzione con CONFCONTRIBUENTI per consentire la riscossione delle quote associative direttamente sulla pensione. Vediamo chi può essere interessato, quanto può costare la trattenuta e soprattutto come fare per revocarla.

Chi può avere la nuova trattenuta sulla pensione

La trattenuta riguarda i pensionati che decidono volontariamente di iscriversi all’organizzazione sindacale e autorizzano l’INPS a prelevare la relativa quota associativa direttamente dalla pensione.

Possono utilizzare questo sistema i titolari di pensione diretta, indiretta o di reversibilità gestita dall’INPS, comprese le prestazioni delle gestioni dei lavoratori dipendenti e autonomi e quelle delle Casse pensionistiche della Gestione pubblica. Sono invece esclusi i titolari di pensione o assegno sociale.

È importante quindi chiarire un punto: la nuova trattenuta non viene applicata in automatico a tutti i pensionati. Per farla partire serve una delega personale e volontaria del pensionato.

Quanto può costare ogni mese

L’importo della quota associativa viene calcolato applicando una percentuale sull’importo lordo della singola rata di pensione. La stessa regola vale anche sulla tredicesima.

Le percentuali previste dalla convenzione sono progressive:

  • 0,50% sulla parte di pensione compresa entro il trattamento minimo del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (quindi entro 611,85 euro al mese);
  • 0,40% sulla parte che supera il trattamento minimo e arriva fino al doppio del trattamento minimo;
  • 0,35% sulla parte che supera il doppio del trattamento minimo.

Il calcolo, quindi, non consiste nell’applicare necessariamente un’unica percentuale sull’intera pensione: la quota viene determinata in base alle diverse fasce previste dalla convenzione.

Pertanto, su una pensione lorda di 1.000 euro, lo 0,50% corrisponderebbe a circa 5 euro al mese. Su una pensione lorda di 1.500 euro, applicando le percentuali alle diverse fasce, la quota sarebbe superiore, ma non arriverebbe a 7,50 euro perché la percentuale cambia sulla parte eccedente la prima fascia.

Il dato da tenere presente è quindi che la trattenuta cresce con l’importo della pensione, ma con percentuali più basse per le fasce di reddito pensionistico più elevate.

Quando parte

Per autorizzare il prelievo è necessario compilare l’apposita delega predisposta dall’INPS. Il documento deve essere firmato dal titolare della pensione e deve contenere anche gli estremi di un documento di riconoscimento valido.

Se la delega viene presentata insieme alla domanda di pensione, la trattenuta può partire dalla decorrenza stessa della pensione. Se invece il pensionato riceve già la pensione, la delega produce effetti dalla prima rata non ancora estratta alla data in cui viene ricevuta dall’INPS.

Questo significa che non è necessario aspettare una nuova domanda di pensione: anche chi è già pensionato può scegliere successivamente di autorizzare la trattenuta.

Come togliere la trattenuta dalla pensione

Il pensionato che non vuole più versare la quota associativa tramite la pensione può revocare la delega. La revoca può essere comunicata direttamente all’INPS, indicando l’organizzazione sindacale interessata e gli estremi di un documento di riconoscimento valido.

Una volta acquisita, la revoca diventa efficace dalla prima estrazione utile delle disposizioni di pagamento della pensione.

C’è però una regola importante per chi vuole cambiare organizzazione: su una singola pensione può essere attiva una sola delega. Perciò, se il pensionato vuole autorizzare una nuova organizzazione sindacale, deve prima revocare quella già esistente.

La nuova trattenuta sindacale non è obbligatoria

Questo è l’aspetto più importante per i pensionati. La convenzione consente all’organizzazione sindacale di riscuotere la quota associativa direttamente attraverso l’INPS, ma la trattenuta nasce soltanto dopo una delega volontaria firmata dal pensionato.

Chi non sottoscrive la delega non deve quindi aspettarsi una nuova trattenuta automatica sulla propria pensione.

La convenzione sottoscritta il 30 luglio 2026 ha validità fino al 31 dicembre 2027 e disciplina proprio il meccanismo attraverso il quale gli iscritti che lo scelgono possono versare la quota associativa direttamente tramite la pensione. Altrimenti, non scatta.