TFR, dal 2027 Cambia la Tassazione: Fino a 1.250 Euro in Meno sulla Liquidazione

Dal 1° gennaio 2027 cambierà la tassazione del Trattamento di fine rapporto. La novità è contenuta nel decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117, con il quale è stato approvato il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi.

L’articolo 376 abroga infatti la cosiddetta clausola di salvaguardia introdotta dalla legge 296/2006. Questa tutela consente ancora oggi di confrontare la tassazione calcolata con le regole correnti con quella derivante dalle aliquote e dagli scaglioni IRPEF vigenti al 31 dicembre 2006. Al lavoratore viene applicato il sistema più favorevole.

Dal prossimo anno il confronto non sarà più possibile. Il TFR sarà tassato esclusivamente secondo le regole vigenti al momento in cui sorge il diritto alla sua liquidazione.

Quanto si può perdere ogni 1.000 euro

Per comprendere concretamente la portata della modifica possiamo considerare 1.000 euro di TFR imponibile e un reddito di riferimento annualizzato di 100.000 euro. Si tratta di un esempio semplificato, costruito ipotizzando che nel 2027 restino in vigore le attuali aliquote IRPEF.

Con la clausola di salvaguardia e l’applicazione degli scaglioni del 2006, l’aliquota media sarebbe pari a circa il 34,39%. Su 1.000 euro di TFR verrebbero quindi trattenuti 343,90 euro, lasciando al lavoratore un importo netto di 656,10 euro.

Senza la clausola, l’aliquota media salirebbe al 35,64%. L’imposta arriverebbe a 356,40 euro e il netto scenderebbe a 643,60 euro. La perdita sarebbe dunque di 12,50 euro ogni 1.000 euro di TFR imponibile.

Proiettando la stessa differenza su liquidazioni più consistenti, la maggiore imposta sarebbe di circa 125 euro su 10.000 euro di TFR, 375 euro su 30.000 euro, 625 euro su 50.000 euro e 1.250 euro su una liquidazione imponibile di 100.000 euro.

Non aumenteranno le tasse per tutti

L’eliminazione della clausola non comporterà automaticamente un aggravio per ogni dipendente. Con un reddito di riferimento di 40.000 euro, per esempio, le aliquote attuali risultano più convenienti di quelle del 2006. In questa situazione, su 1.000 euro di TFR l’imposta sarebbe di circa 266 euro e la cancellazione della tutela non produrrebbe alcuna perdita.

Il rischio riguarda soprattutto i lavoratori per i quali gli scaglioni del 2006 avrebbero garantito un’aliquota media inferiore. L’effetto potrà interessare anche somme accantonate negli anni precedenti, quando il diritto alla liquidazione nascerà dal 2027.

Il calcolo effettivo dipende però dall’anzianità di servizio, dal reddito di riferimento, dall’importo accumulato e dal periodo in cui il TFR è maturato. È quindi vero che viene eliminato un paracadute fiscale, ma non è corretto sostenere che tutti i lavoratori perderanno automaticamente migliaia di euro.