Cinque giorni in più per chiedere il credito d’imposta sul gasolio. Le imprese di autotrasportatori colpite dal rincaro carburanti che non sono ancora riuscite a completare la domanda avranno tempo fino alle 23:59 di domenica 20 settembre, anziché fino alla scadenza inizialmente fissata al 15 settembre.
La proroga riguarda il ristoro della maggiore spesa sostenuta per il carburante nel periodo dal 1° marzo al 31 agosto 2026. Anche se, nel frattempo, il Governo ha previsto un nuovo stanziamento per estendere il sostegno agli acquisti di gasolio effettuati a settembre.
Vediamo nel dettaglio tutte le novità.
Credito sul gasolio: per gli autotrasportatori la nuova scadenza è il 20 settembre
Il beneficio è destinato alle imprese di autotrasporto ammesse dalla normativa che utilizzano veicoli Euro V ed Euro VI. Il credito può arrivare fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per il gasolio, calcolata confrontando il prezzo pagato nel periodo agevolato con quello di riferimento di febbraio 2026.
Inizialmente, la scadenza per la presentazione delle istanze era fissata alle 23.59 del 15 settembre. Accogliendo le richieste di proroga del termine delle associazioni, con il DECRETO-LEGGE 10 settembre 2026 n. 157, il Governo ha concesso 5 giorni in più per l’invio delle domande. Le imprese di autotrasportatori avranno tempo fino alle 23.59 di domenica 20 settembre.
La proroga è stata decisa dopo le difficoltà incontrate da diverse imprese nella procedura telematica. La piattaforma predisposta per raccogliere le domande avrebbe infatti registrato numerose richieste di assistenza e diversi problemi nella compilazione delle istanze.
Il nuovo termine consente quindi alle imprese interessate di avere qualche giorno in più per completare la procedura e, soprattutto, controllare che tutti i dati siano corretti prima dell’invio.
Il sostegno al caro carburante arriva anche a settembre
La proroga della domanda relativa al periodo marzo-agosto non è l’unica novità sul fronte del caro gasolio. Il Governo ha infatti deciso di prolungare il sostegno anche agli acquisti effettuati nel mese di settembre 2026.
Per garantire il rimborso degli acquisti di gasolio effettuati dalle imprese di autotrasporto di merci e persone nel mese di settembre, il decreto-legge n. 157 ha stanziato ulteriori 16 milioni di euro.
Per questa nuova tranche, però, le imprese dovranno attendere le specifiche disposizioni attuative prima di poter presentare le relative richieste. Per adesso, quindi, resta operativa la procedura per ottenere il ristoro relativo ai consumi effettuati tra marzo e agosto.
Attenzione al file delle fatture: un errore può azzerare il contributo
Come anticipato, la proroga si è ritenuta necessaria per due motivi:
- sono pervenute numerose richieste di assistenza, e ciò ha comportato per le imprese l’impossibilità di presentare la richiesta;
- molte domande contengono errori nel file_fatture e dunque non vengono accettate dalla piattaforma.
Proprio questo secondo punto merita una particolare attenzione. È proprio su questo documento, infatti, che molte imprese stanno incontrando problemi. In particolare, sono state riscontrate domande accompagnate da un file vuoto: in questo caso la piattaforma calcola automaticamente un importo concedibile pari a zero. Prima di trasmettere definitivamente l’istanza è quindi fondamentale aprire il file e verificare che contenga effettivamente tutte le informazioni richieste relative alle fatture del carburante.
Anche la struttura del documento deve rispettare precise regole. Nel file Excel non devono essere presenti formule o simboli, compreso quello dell’euro. Per gli importi non vanno utilizzati i separatori delle migliaia, mentre i valori decimali devono essere indicati con la virgola e possono contenere al massimo due cifre decimali.
C’è poi un’altra indicazione importante per chi si accorge di aver commesso un errore: la domanda non può essere semplicemente modificata. Occorre annullare l’istanza già presentata e riproporla correttamente.
Credito d’imposta autotrasportatori, ecco cosa appare nella piattaforma
Proprio per chiarire le ragioni della proroga e richiamare l’attenzione delle imprese sugli errori nelle domande, sulla piattaforma compare il seguente avviso:

Nella stessa schermata, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti fa sapere che il servizio di assistenza sarà attivo fino alle ore 18 di venerdì 18 settembre. Dopo tale termine non sarà più possibile inviare alcuna richiesta, ma solo accedere alla piattaforma.
Segue poi la sezione dedicata alle FAQ.
Cinque giorni in più: cosa devono fare ora le imprese
La priorità, per chi rientra tra i beneficiari della prima fase, è utilizzare i giorni aggiuntivi senza arrivare all’ultimo momento.
La piattaforma consente di salvare i dati già inseriti. Questo è importante perché la sessione di lavoro ha una durata di 30 minuti: se non è sufficiente per completare tutta la domanda, è possibile uscire e rientrare successivamente senza perdere le informazioni già caricate.
La scadenza definitiva per la presentazione delle istanze è quindi fissata alle 23:59 del 20 settembre 2026. Prima dell’invio conviene controllare soprattutto il file delle fatture, gli importi inseriti e la correttezza dei dati: un documento vuoto o compilato in modo errato può infatti compromettere l’accesso al ristoro.




