Il bollo auto sarà cancellato nel 2027 per oltre 14,5 milioni di veicoli. L’esenzione approvata dal Governo riguarda le automobili con potenza non superiore a 80 kW e tutti i motocicli. Il risparmio potrà raggiungere i 240 euro, anche se la cifra effettiva dipenderà dalla potenza del mezzo, dalla classe ambientale e dalle tariffe regionali.
Il provvedimento costa 2,362 miliardi di euro e dovrebbe coinvolgere più di 13,2 milioni di auto, oltre alle moto. Secondo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la soglia scelta comprende più del 70% delle vetture piccole e medie presenti in Italia.
Per ora l’esenzione vale soltanto nel 2027
La cancellazione del bollo è prevista, al momento, esclusivamente per il 2027. Meloni ha tuttavia definito la misura “strutturale”, mentre il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che il Governo punta a renderla permanente.
Per trasformare l’esenzione in una misura stabile saranno però necessarie nuove coperture finanziarie. L’intervento approvato utilizza soprattutto i risparmi ottenuti sulle spese finanziate dal PNRR: non si tratta di una rimodulazione del Piano, ma di minori uscite registrate nel raggiungimento degli obiettivi.
L’abolizione del bollo torna così al centro dell’agenda politica dopo essere stata promessa da Silvio Berlusconi nel 2008, poco prima delle elezioni che lo riportarono a Palazzo Chigi.
Un solo veicolo esente per ogni beneficiario
Ogni persona potrà ottenere l’esenzione per un solo mezzo regolarmente assicurato. Chi possiede due automobili non pagherà il bollo su quella con la potenza più bassa. Se entrambe hanno la stessa potenza, lo sconto sarà applicato al veicolo per il quale è dovuta la tassa meno elevata.
Un criterio analogo varrà per chi possiede due motocicli. In presenza di un’auto esente e di una moto, invece, il bollo continuerà a essere pagato soltanto su quest’ultima. L’agevolazione interesserà anche i mezzi in leasing o a noleggio quando il pagamento della tassa spetta all’utilizzatore.
Quanto si risparmia realmente
Una vettura Euro 6 da 50 kW paga, applicando la tariffa nazionale di 2,58 euro per kilowatt, circa 129 euro l’anno. Per le automobili più vecchie il costo può arrivare a 3 euro per kW: con una potenza di 80 kW, quindi, il beneficio massimo raggiunge 240 euro.
Il risparmio medio stimato è di poco inferiore a 165 euro. L’effetto sarà più limitato per auto ibride ed elettriche, già interessate in molte Regioni da riduzioni o esenzioni temporanee.
Le condizioni centrali — 80 kW, 14,5 milioni di mezzi, un solo veicolo e validità limitata al 2027 — risultano confermate dalle informazioni disponibili sul decreto approvato dal Governo.




