Consegne effettuate, compensi ricevuti e perfino mesi senza attività: la piattaforma deve documentare tutto nel Libro Unico del Lavoro del rider. Se il contratto resta attivo, il prospetto deve essere elaborato anche quando il lavoratore non effettua consegne e non guadagna nulla.
Lo chiarisce il Ministero del Lavoro con l’Interpello n. 1/2026, pubblicato dopo una richiesta di Assodelivery.
Le indicazioni riguardano i rider che lavorano attraverso piattaforme digitali con partita IVA o contratto di lavoro autonomo occasionale.
Cosa deve essere consegnato al rider
Dal 1° luglio 2026 il committente deve redigere e consegnare al lavoratore il Libro Unico del Lavoro, indicando per ogni mese:
- il numero delle consegne effettuate;
- l’importo complessivamente pagato;
- il periodo al quale si riferiscono eventuali compensi arretrati.
L’obbligo deriva dall’articolo 15 del Decreto Legge 62/2026, convertito dalla Legge 112/2026, che ha modificato l’articolo 47-quater del D.Lgs. 81/2015.
Per il prospetto relativo a luglio 2026 è stata concessa una proroga transitoria di 90 giorni. Il termine per aggiornarlo e stamparlo cade il 26 settembre 2026. Per i mesi successivi si applicano invece le scadenze ordinarie previste per il LUL.
Consegna e pagamento possono comparire in mesi diversi
Il rider può effettuare una consegna in un mese e ricevere il compenso successivamente. In questo caso le due informazioni devono essere registrate separatamente.
La consegna va indicata nel mese in cui il lavoro è stato realmente svolto. La somma ricevuta deve invece comparire nel mese dell’effettivo pagamento, secondo il principio di cassa.
Nel campo “note” del LUL deve essere specificato il periodo al quale si riferisce il compenso. Il lavoratore può così collegare più facilmente il pagamento alle consegne già effettuate.
Prospetto obbligatorio anche con zero consegne
Il chiarimento più importante riguarda i mesi senza attività. Se il rapporto di lavoro autonomo è ancora in corso, il committente deve elaborare il prospetto anche quando il rider:
- non ha effettuato consegne;
- non ha maturato compensi;
- non ha ricevuto pagamenti.
In questi casi il LUL riporterà valori pari a zero. Per il Ministero questa continuità documentale serve a migliorare trasparenza, tracciabilità e controllo del lavoro attraverso le piattaforme.
Come vengono conteggiati gli ordini multipli
Quando il rider consegna contemporaneamente più ordini allo stesso cliente, il conteggio dipende dal sistema tariffario.
Se la piattaforma riconosce un compenso distinto per ogni ordine, devono essere registrate più consegne. Se invece paga un unico compenso complessivo, gli ordini possono essere indicati come una sola consegna.
Il nuovo prospetto permette quindi al rider di controllare con maggiore precisione attività e pagamenti. L’inserimento nel LUL, tuttavia, non trasforma automaticamente il rapporto autonomo in lavoro dipendente.




