Bonus 12.000 Euro Più 1.000 Euro al Mese: Nuovo Aiuto per le Assunzioni dei Giovani con Disabilità

Per chi assume un giovane con disabilità a tempo indeterminato arriva un nuovo bonus economico. La misura è rivolta agli enti del Terzo settore e prevede una somma che può diventare particolarmente significativa in base alla data dell’assunzione.

Il decreto appena adottato stabilisce infatti importi, requisiti e modalità per accedere al contributo. E c’è anche una scadenza da tenere presente per le assunzioni. Vediamo tutto nel dettaglio.

Bonus per le assunzioni, quanto spetta

Il nuovo incentivo riconosce agli enti del Terzo settore un contributo massimo composto da due parti:

  1. una somma una tantum di 12.000 euro per ogni assunzione effettuata,
  2. a cui aggiungere 1.000 euro per ogni mese che intercorre tra la data di assunzione e il 31 dicembre 2026.

Per le frazioni di mese l’importo viene calcolato in proporzione. Il contributo, quindi, non consiste semplicemente in un pagamento mensile: il decreto prevede un importo iniziale di 12.000 euro al quale si aggiunge la quota legata alla durata del rapporto fino alla fine del 2026.

Il sostegno viene riconosciuto nel limite delle risorse disponibili. Il decreto stabilisce una dotazione complessiva di 25 milioni di euro per il 2027.

Chi può ottenere il contributo

Il beneficio è destinato agli enti del Terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) e riguarda le assunzioni di persone con disabilità che non abbiano ancora compiuto 35 anni.

Il lavoratore deve essere assunto con un contratto a tempo indeterminato, secondo quanto previsto dalla legge 68 del 1999, e deve svolgere attività coerenti con lo statuto dell’ente. Sono comprese anche le trasformazioni di un precedente rapporto a termine in un contratto a tempo indeterminato. Il decreto precisa che questa possibilità vale anche quando il precedente rapporto era part-time. 

Le assunzioni devono essere effettuate nel periodo compreso tra la data di adozione del decreto e il 31 dicembre 2026.

C’è però una condizione importante: il contributo non può essere riconosciuto per un lavoratore per il quale sia già stato ottenuto il precedente incentivo previsto dall’articolo 28 del decreto-legge 48/2023 (“Incentivi per il lavoro delle persone con disabilità”), anche nel caso in cui il lavoratore sia successivamente passato a un altro datore di lavoro.

Tutti i requisiti per chiedere il bonus

Non basta effettuare l’assunzione. L’ente deve rispettare una serie di condizioni.

Tra i requisiti indicati dal decreto ci sono la regolarità del DURC e il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa sul collocamento delle persone con disabilità. In particolare, nei tre anni precedenti alla richiesta l’ente non deve aver rifiutato un’assunzione prevista dalla legge 68/1999 e non deve essere incorso nelle situazioni che comportano le sanzioni previste dalla stessa normativa.

È inoltre necessario non aver commesso violazioni delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e rispettare, quando applicabili, le regole europee sugli aiuti de minimis. Il decreto prevede anche la verifica degli obblighi collegati all’articolo 48-bis del DPR 602/1973.

Prima di presentare la richiesta, l’ente deve inoltre informare il servizio competente per il collocamento mirato del territorio in cui si trova la sede di lavoro della persona assunta.

Come si presenta la domanda

La richiesta dovrà essere presentata entro il 31 dicembre 2026. Le domande inviate oltre questa data non saranno ammesse.

Ogni istanza riceverà un codice identificativo e dovrà contenere diverse informazioni, tra cui i dati dell’ente, il numero di iscrizione al RUNTS, i dati della persona assunta e quelli relativi al rapporto di lavoro. Dovranno inoltre essere indicati il servizio territoriale competente per il collocamento mirato e gli estremi del conto corrente sul quale ricevere il pagamento. Il conto deve essere intestato all’ente che presenta la domanda. 

Il decreto stabilisce che il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità esaminerà le richieste e pubblicherà l’elenco dei destinatari attraverso i relativi codici identificativi.

Le modalità operative e il formulario necessario per presentare le domande dovranno essere rese disponibili nell’ambito dell’attuazione della misura.

Quando arriva il pagamento e cosa succede se le domande per il bonus sono troppe

Il contributo viene erogato in un’unica soluzione, attraverso l’accredito sull’IBAN indicato nella domanda.

Non è previsto un meccanismo basato sul click day. Il decreto stabilisce invece che, se al termine dell’istruttoria le domande ammesse comportano una spesa superiore alle risorse disponibili, l’importo spettante sarà rideterminato proporzionalmente per rispettare il limite di spesa.

C’è poi un’altra condizione da considerare: se il contratto viene interrotto o cessa prima del 31 dicembre 2026, il contributo non viene erogato.

Considerando il successo dell’incentivo già previsto dall’articolo 28 del decreto-legge 48/2023, che aveva coinvolto 389 datori di lavoro e 975 persone con disabilità assunte, utilizzando interamente le risorse disponibili, la speranza è che anche questo nuovo bonus possa favorire l’inclusione sociale e lavorativa dei giovani con disabilità.