Legge 104, Permessi Anche di 1 Ora e 15 Minuti: la Regola per gli Statali

I dipendenti dei ministeri che utilizzano i permessi della Legge 104 possono assentarsi dal lavoro anche per un’ora e quindici minuti, senza dover necessariamente consumare due ore intere. È una possibilità chiarita dall’ARAN che permette di utilizzare soltanto il tempo effettivamente necessario, evitando di perdere minuti preziosi dal monte ore mensile.

La questione è tornata d’attualità dopo un intervento del sindacato CONAPO, che ha chiesto al Dipartimento dei Vigili del Fuoco di aggiornare le indicazioni applicate al personale. Il problema, tuttavia, interessa anche altri comparti della Pubblica Amministrazione.

Legge 104, cosa cambia per i dipendenti dei ministeri

Il riferimento principale è l’orientamento applicativo ARAN ID 33084 del 17 febbraio 2025, relativo al comparto Funzioni Centrali, che comprende il personale civile dei ministeri e di altre amministrazioni statali.

L’Agenzia ha precisato che i permessi orari previsti dall’articolo 33 della Legge 104 non possono avere una durata inferiore a un’ora per il primo periodo di utilizzo. Superata questa soglia, però, è possibile aggiungere anche singole frazioni di ora.

In pratica, il dipendente può richiedere:

  • 1 ora e 15 minuti di permesso;
  • 1 ora e 35 minuti;
  • 2 ore e 10 minuti;
  • 2 ore e 45 minuti.

Non è invece consentito richiedere soltanto 30 o 45 minuti come primo periodo autonomo di permesso.

L’indicazione consente di evitare l’arrotondamento automatico all’ora successiva, utilizzando il monte ore in maniera più precisa.

Quante ore di permesso spettano ogni mese?

Per il personale delle Funzioni Centrali, l’articolo 33 del CCNL del 12 febbraio 2018 prevede tre giorni mensili di permesso retribuito, utilizzabili anche a ore, entro il limite massimo di 18 ore mensili.

La possibilità di utilizzare frazioni successive alla prima ora non aumenta questo limite, ma permette di gestirlo meglio.

Ad esempio, chi utilizza un’ora e venti minuti per assistere un familiare con disabilità grave potrà imputare al monte ore soltanto il tempo effettivamente richiesto, anziché due ore.

Vigili del Fuoco, il sindacato chiede di aggiornare le regole

Con una nota del 20 settembre 2026, protocollo 149/26, il CONAPO ha segnalato che alcuni Comandi dei Vigili del Fuoco continuerebbero ad applicare una circolare del 2018 che non ammette il frazionamento dei permessi.

Il sindacato richiama gli orientamenti ARAN intervenuti successivamente per Istruzione e Ricerca, Funzioni Locali e Funzioni Centrali, chiedendo all’Amministrazione un riesame delle precedenti indicazioni.

Per i dipendenti dei ministeri il chiarimento ARAN esiste già, mentre per i Vigili del Fuoco – e forse anche per altri settori – si attende un eventuale aggiornamento delle disposizioni interne. Non si tratta, quindi, di una nuova norma generalizzata per tutti i dipendenti pubblici.