Cinque occasioni per ricevere una giornata di stipendio in più in busta paga tra il 2026 e il 2027. È l’effetto delle festività nazionali che coincidono con la domenica e che, per molti lavoratori dipendenti del settore privato, danno diritto a un pagamento aggiuntivo rispetto alla normale retribuzione mensile.
Non si tratta di un bonus introdotto dal Governo, né di un contributo da richiedere all’INPS. È un diritto previsto dai Contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL), che stabiliscono le modalità di pagamento delle festività non godute.
Le 5 festività che portano soldi in più
Il calendario presenta cinque appuntamenti tra ottobre 2026 e dicembre 2027:
- 4 ottobre 2026, San Francesco d’Assisi;
- 1° novembre 2026, Ognissanti;
- 25 aprile 2027, Festa della Liberazione;
- 15 agosto 2027, Ferragosto;
- 26 dicembre 2027, Santo Stefano.
Tutte queste ricorrenze cadono di domenica. La festività del 4 ottobre, dedicata a San Francesco d’Assisi, è stata ripristinata come festa nazionale a partire dal 2026.
Il lavoratore che normalmente riposa la domenica non può usufruire di un ulteriore giorno di riposo per la festività. Per questo motivo, la legge riconosce un trattamento economico aggiuntivo.
Quanto vale il bonus in busta paga?
Per i lavoratori con stipendio mensile fisso (come i lavoratori del commercio oppure gli impiegati dei settori dell’artigianato), il compenso aggiuntivo corrisponde generalmente a una quota giornaliera di retribuzione, calcolata secondo il contratto collettivo applicato.
Ad esempio, considerando una retribuzione mensile di 1.800 euro lordi e un divisore contrattuale pari a 26 (utilizzato da gran parte dei CCNL), ogni festività domenicale può valere circa 69,23 euro lordi.
L’importo effettivo dipende dalla retribuzione, dal divisore previsto dal CCNL e dalle regole applicabili al singolo rapporto di lavoro.
Quando arrivano i soldi?
Le somme vengono normalmente riconosciute nella busta paga di competenza del mese in cui cade la festività, salvo differenti modalità di elaborazione delle retribuzioni (in questo caso la liquidazione è a conguaglio).
Il trattamento trova fondamento nella legge n. 260 del 1949, come modificata dalla legge n. 90 del 1954, oltre che nelle disposizioni dei contratti collettivi.
Per chi lavora anche durante la festività, invece, possono applicarsi ulteriori maggiorazioni contrattuali.
Il risultato è che, entro dicembre 2027, molti dipendenti potranno accumulare cinque compensi aggiuntivi, senza presentare alcuna domanda.




